7 CURIOSITA’ SU PETRA CHE FORSE NON CONOSCI

1.Petra È l’unica città al mondo interamente scavata nella pietra.

Solo in epoca romana furono portati dei lastricati per le strade ma nessun altra pietra era stata “aggiunta” dai nabatei che scavarono l’intera città e tutti i suoi tempi nell’arenaria rosa che da il soprannome di “città rosa” a Petra.

I nabatei sono una tribù nomade proveniente all’arabia occidentale che giunse in quest’aria nel VI sec a.C. Erano mercanti e nel corso di 500 anni resero Petra lo splendore che ora possiamo in parte ammirare.

Il massimo splendore di Petra si ebbe sotto il re Aretas IV (8-40 d.C.)

2. Nel periodo di massimo splendore Petra contava circa 25000 abitanti in un’area di 264000 metri quadri.
I nabatei inventarono una propria scrittura da cui poi derivò quella araba.

3. Siccome Petra era una tappa importantissima per le carovane sulla  via della seta l’acqua era fondamentale. Un solo cammello  dopo 2 settimane di deserto beve 200 litri. I nabatei costruirono pozzi e dighe nella città è tutto intorno per un totale di 92 kmq di superficie.

Nel 106 d.C. quando orami le rotte di commercio  più importanti si erano sposate ed erano state aperte nuove vie marittime che collegavano il mar Rosso al Mediterraneo i romani conquistarono Petra, grazie a spie interne che svelarono loro le mappe degli acquedotti. Permisero quindi all’esercito romano di entrare a Petra da una via secondaria, perchè enrtare dal siq era praticamente impossibile.

I romani aggiunsero costruzioni alla città (da qui la strada colonnata e le terme) e ne modificarono il selciato in occasione della visita dell’imperatore Adriano nel 131 d.C.
Questo secondo periodo di gloria però duro solo fino al 363 quando un rovinoso terremoto portò Roma ad abbandonare la città.

4.Petra È detta la Città perduta perché dopo un secondo violento terremoto nel VII sec d.C. fu abbandonata e tenuta gelosamente segreta dai beduini locali e fu riscoperta solo nel XIX sec grazie all’esploratore svizzero Burkhardt che aveva sentito parlare dai beduini  di questa misteriosa città nascosta. Si finse un pellegrino musulmano che voleva sacrificare un agnello sulla tomba di Aronne e convinse così una guida locale ad accompagnarlo.
Si aprì così l’era della destinazione turistica più importante della Giordania.

5. L’edificio più famoso, il Tesoro ,si chiama così perché una leggenda raccontava che nascondesse il tesoro di un faraone. Infatti sulla facciata si vedono anche colpi d’arma da fuoco vicino a una grande urna . In realtà era “solo” una grande tomba.

6. Gli edifici di Petra sono stati costruiti con orientamento astronomico tenendo conto di equinozi e solstizi

7. Fino al 1985 molti beduini vivevano nelle grotte di Petra poi furono sfrattati dal governo Che fornì loro case in muratura con acqua e fognature. Molti oggi sono venditori di souvenir/bevande o passaggi in calesse/mulo/cammello nel sito di Petra e anche se hanno una casa fuori dal sito in parecchi preferiscono dormire nelle grotte della città rosa.


ITINERARI DI VISITA

A Petra ci sono oltre 800 siti attualmente  catalogati quindi, con ogni probabilità dovrete scegliere quali sentieri intraprendere e cosa visitare.

L’ingresso è uno solo (c’è un ingresso secondario a cui si arriva dal trail che parte da Little Petra e in quel caso dovete già avere il biglietto) e parte dal VISITOR CENTER , dove troverete la mappa del sito, eventuali guide autorizzate, servizi igienici e bar (ma ci sono anche all’interno) .

Da qui una strada in leggera discesa vi porterà alla PORTA DEL SIQ. Sempre qui se vorrete potete prendere un cavallo (incluso nel biglietto sia per andata che per ritorno) che vi porterà vicino al tesoro.

A Petra si accede tramite una gola, il SIQ, molto suggestiva. Per i Nabatei il Siq era una via sacra, preparatoria all’ingresso in città.

Il siq è lungo 1200m e le sue pareti sono alte 200m. Tecnicamente non è una gola , perchè non è stato scavato dall’acqua ma è una faglia tettonica prodotta dai movimenti geologici. Lo potete facilmente osservare dove il siq si restringe fino a 2m e guardando le pareti vi renderete conto che le striature della roccia sono speculari.

IL SIQ

Alla fine del Siq si apre la tomba più famosa e fotografata di Petra: il TESORO.
Il nome di questa tomba è dovuto alla leggenda secondo la quale un faraone egiziano avrebbe nascosto un tesori nell’urna sulla facciata mentre stava inseguendo gli israeliti. Non era ovviamente vero, ma in molti ci hanno creduto e lo dimostrano i colpi di fucile sulla facciata in corrispondenza dell’urna.
Come tutte le tombe navate interno è spoglio, ma la facciata è stupendamente decorata.

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Da qui ci si sposta verso destra a percorrere il siq esterno  nelle cui pareti si aprono oltre 40 tombe , da qui il nome di Strada delle facciate.
E’ proprio verso la fine di questo siq che inizia la strada per salire a una delle alture di Petra. Infatti dal percorso basso si dipartono alcune strade, che in salita, portano alle alture.
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La prima e forse anche la più accessibile è l’ALTURA DEL SACRIFICIO , il suo imbocco è poco prima del teatro e con circa 400 alti e sconnessi gradini (l’equivalente degli 800 delle altre alture) arriverete agli obelischi e all’altare su cui avvenivano i sacrifici all’epoca dei nabatei.
Ci vogliono circa 45-60 minuti per salire.
Da qui potrete continuare un sentiero che vi porterà all’imbocco della salita per l’altura del monastero (intero trail 3 km).

Noi non siamo salite su quest’altura ma abbiamo continuato il percorso basso fino alla fine e siamo quindi passate davanti al TEATRO costruito da Nabatei e successivamente ampliato a 8500 posti dai romani dai romani , anch’esso scavato nella roccia come tutta Petra . 


E subito dopo sulla destra le TOMBE REALI.

Queste sono tra i più imponenti luoghi di sepoltura della città e sono bellissime da ammirare nel pomeriggio , quando sono completamente illuminate dal sole . La scalinata per raggiungerle è breve e vi permetterà di avvicinarvi alla tomba dell’ Urna(la riconoscerete perchè sul frontone c’è un’enorme urna) , la tomba si SETA dalle venature rosa, bianche e gialle, la tomba CORINZIA (con i classici capitelli corinzi ornati da motivi floreali) e la tomba del PALAZZO che si sviluppa su 3 piani ispirandosi a un palazzo romano.

Dietro alle tombe parte un trail che vi porterà sulla cima del massiccio del Jebel Al Kubtha . Sono circa 800 scalini ben conservati, ma molto ripidi. La salita è impegnatica, come tutte le salite all’altura, ma la vista ripagherà la fatica. In cima  potrete prima godere di una vista spettacolare sul teatro , e se vorrete potrete fare una sosta per bere qualcosa in una tenda beduina.

Una volta arrivati qui vale la pena continuare ancora una ventina di minuti per raggiungere un punto panoramico pazzesco sulla facciata del Tesoro.
Per poter ammirare dall’alto la facciata in tutto il suo splendore però dovrete entrare in una tenda beduina e bere un the o una spremuta di melograno e arancia per 2 dirham . Inutile dire che la vista merita assolutamente sia la fatica che la mosca “spesa”. I beduini vi indicheranno dove sedervi per avere le foto più instagrammabili e non si tireranno indietro per farvele personalmente.

Tra salita e discesa  sono circa 3,5 km e con anche un paio di soste ci vogliono circa  2 ore (se siete molto sportivi anche meno).

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Si riaccende da dove si è saliti e si continua per la STRADA COLONNATA che  corrisponde al centro della città antica.

Qui potrete vedere i resti del Palazzo reale e del mercato mentre ancora ben conservato c’è il Grande tempio che potrete ammirare nella sua maestosità da un punto di vista leggermente rialzato dirigendovi verso la Chiesa Bizantina in cui son ben visibili dei bellissimi mosaici bizantini.

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Su questa strada troverete molti punti di ristoro (ovviamente non a buon mercato) e bagni.

Il sentiero finisce con il trail che porta alla terza altura di Petra, quella del MONASTERO.

Inutile dire che anche questa salita è impegnativa. Anche qui vi verrà offerto un passaggio con i muli per circa 10 dirham a tratta, noi abbiamo preferito risparmiare il nostro peso ai poveri asinelli, ma non abbiamo neanche nessun problema fisico che ci impedisca di affrontare il sentiero. Se avete problemi fisici potete optare per questa opzione, magari scegliendo con cura animali non maltrattati o denutriti.

A tal proposito il visitor center raccoglie segnalazioni di maltrattamento di animali nel sito e infatti in questi anni la situazione degli animali di Petra (muli, cammelli, cavalli, ma anche cani e gatti randagi) è notevolmente migliorata (proprio perchè monitorata dai turisti).

Il percorso è lungo 2,5 km e anche in questo caso il tempo di percorrenza a/r è di circa 2 ore.
In cima alla salita, ancora una volta fatta di gradini a tratti sconnessi, troverete punti ristoro , ma sopratutto una tomba spettacolare.

Il MONASTERO infatti è simile al Tesoro come struttura , ma è molto più grande: 50 m di larghezza e 45 di altezza. Si chiama Monastero perchè sulle pareti interne sono scolpite delle croci, probabilmente perchè in epoca bizantina fu usato come chiesa. Dietro al chiosco del tè ci sono alcuni punti panoramici sul deserto del Wadi Araba.

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E’ da qui che parte il trail di 6 km che in circa in circa 2 ore e mezzo vi porterà al Little Petra. La strada non è impegnativa, ma non è ben segnalata.E’ obbligatoria una guida.

Tenete presente che in molti trail della Giordania non si può procedere in solitaria, ma per questioni di sicurezza, è obbligatoria una guida. Qui è caldamente consigliata. Mentre tutti gli altri trail alle alture si possono fare in totale autonomia perchè ben segnalati e sopratutto molto frequentati.

INFORMAZIONI PER LA VISITA

Indossate scarpe comode e cappellino e portate con voi la crema solare e acqua (ma troverete moltissimi chioschi che la vendono). Il sito è quasi tutto al sole. Considerate che il tesoro è esposto al sole la mattina dalle 9 circa , mentre il monastero e le tombe il pomeriggio. I monumenti illuminati dal sole mostrano tutto il colore della pietra ed è il momento migliore per osservali e fotografarli.


Entrate nel sito il prima possibile perchè all’orario di chiusura dovrete essere ai cancelli del visitor center.

L’ingresso è dal Visitor Center di Petra , che oltre alla biglietteria offre bagni negozi e bar/ristoranti. Subito fuori dal visita center c’è anche un piccolo museo gratuito che mostra molto bene la storia di Petra e custodisce reperti e suppellettili.


ORARI dei cancelli : 6.30-tramonto (17 in inverno, 19 in primavera estate), la biglietteria chiude alle 16

Il COSTO è di 50-55-60 dirham (per 1-2-3 giorni) gratuito per disabili e <12 anni.
L’ingresso a Petra è compreso nel Jordan Pass (se avete intenzione di visitare Petra , considerando  il costo del visto per la Giordaia compreso anch’esso nel pass il Jordan pass è già conveniente senza considerare gli altri siti inclusi).

Nel biglietto è compresa una visita guidata di gruppo (almeno 5 persone) che parte ogni ora esatta dalle 7 alle 15 e dura circa 2 ore (senza salire alle alture). Non è obbligatoria. Potete visitare il sito in autonomia o prendere una guida privata, assicurandovi dal cartellino che sia autorizzata costa circa 50 JD per tre ore a partire dal visitor center e senza salire sulle alture (se volete essere accompagnati anche lì ditelo prima perchè non tutte le guide lo fanno e di solito l’extra è di circa 25 JD ad altura) .


I beduini non sono assolutamente pericolosi ma sanno essere molto insistente nelle loro “offerte commerciali”, dite un educato no grazie e tirate dritto . Ci avevano avvisate di non dare confidenza perchè 2 donne da sole sicuramente attirano attenzioni non richieste. Così è stato,ma è bastato dire e ripetere qualche volta un risoluto “no grazie” per far desistere ogni tentativo di “avvicinamento”.

BAGNI E RISTORI
All’interno di Petra , davanti al Tesoro e poi lungo tutto il Siq esterno troverete punti di ristoro e bagni. Sulle alture troverete tende con bevande e solo davanti al Monastero troverete anche un bagni.

DOVE DORMIRE

Il consiglio è quello di entrare a Petra presto la mattina e sfruttare tutta la giornata fino alla chiusura dei cancelli, sopratutto se intendete visitarla per una sola giornata.

Farete moltissimi km e quando uscirete dallla porta del Siq e percorrerete l’ultimo falsopiano in salita che vi porterà al visitor center sarete grati a voi stessi di se avrete prenotato un hotel vicino .

La Tourism street è la strada che parte proprio di fronte al visitor center ed è piena di hotel, ristoranti e negozietti. Io vi consiglio di soggiornare qui.
Movenpick Resort
Edom Hotel (noi abbiamo alloggiato qui ed è stata un’ottima base con un buon ottimo qualità prezzo)
Petra Boutique Hotel