palazzina caccia stupinigi

Quando si pensa alle ville reali tutti pensano alla stupenda reggia di Venaria. Pochi però visitano la sorella minore : la Palazzina di Caccia Stupinigi .

La palzzina si trova a  Nichelino, a pochi chilometri da Torino, ed è un piccolo gioiello architettonico progettato dall’architetto Filippo Juvarra nel 1729.

Fu commissionata dai Savoia come residenza per la caccia e luogo di svago della corte.

Nelle sue stanze hanno dimorato lo zar di Russia Paolo I, il re di Napoli Ferdinando I di Borbone, Napoleone e Paolina Bonaparte, e la regina d’Italia Margherita di Savoia. Ha ospitato matrimoni reali e incoronazioni e moltissimi ricevimenti.

A partire dal XIX secolo, finita l’epoca delle grandi battute di caccia, Stupinigi è diventata anche la sede di un incredibile giardino zoologico di animali esotici, con struzzi, canguri e soprattutto Fritz, un elefante donato al re Carlo Felice dal vicerè d’Egitto.

La Palazzina di Caccia di Stupinigi conserva tra i propri arredi originali anche serramenti e vetri storici. I vetri più antichi sono riconoscibili da un effetto di “appannamento” che non è reversibile , ma è costantemente controllato dai restauratori.

Dal 1997 la Palazzina è insignita del titolo di Patrimonio dell’umanità UNESCO.

Il progetto di Filippo Juvarra, con la sua straordinaria attenzione ai dettagli, ha reso la Palazzina di Caccia di Stupinigiuno dei luoghi più affascinanti nei pressi di Torino. Il punto centrale della struttura è rappresentato dal grande Salone Ovale, caratterizzato da un’altezza doppia e una spettacolare cupola a forma di barca rovesciata. All’esterno, la cupola è sormontata dalla celebre scultura del cervo, simbolo della tenuta. Gli interni del salone sono decorati con magnifici affreschi trompe l’oeil a tema venatorio, realizzati tra il 1731 e il 1733 dai fratelli Domenico e Giuseppe Valeriani.

Dal salone si diramano i quattro bracci della struttura, che danno all’edificio la caratteristica forma di croce di Sant’Andrea. Nei bracci si trovano gli appartamenti del re e della regina, oltre a eleganti spazi destinati agli ospiti. Complessivamente, il palazzo vanta 137 stanze e 17 gallerie.

Gli interni della Palazzina di Caccia di Stupinigi sono uno degli esempi più belli del Rococò italiano. 

Tra lacche, stucchi dorati e arredi preziosi, spiccano le opere di Giuseppe Maria Bonzanigo, scultore di fiducia della corte sabauda, e i raffinati lavori in legno dell’ebanista Pietro Piffetti, considerato uno dei migliori artigiani dell’epoca.

PERCORSO DI VISITA

Il tour oggi aperto ai visitatori inizia nelle scuderie progettate da Juvarra, dove si possono ammirare una collezione di ritratti dei nobili di casa Savoia e la scultura originale del cervo, realizzata nel 1766 da Francesco Ladatte in bronzo, rame e foglia d’oro. Proseguendo, si visitano la biblioteca e l’anti-biblioteca, per poi raggiungere il maestoso Salone Centrale.

Da lì, il percorso conduce agli appartamenti del re e della regina, alla cappella dedicata a Sant’Uberto, patrono dei cacciatori, e si conclude con l’esplorazione dell’Appartamento di Levante. Questo itinerario offre un’immersione completa nella magnificenza architettonica e artistica della Palazzina di Caccia di Stupinigi.

INFORMAZIONI DELLA VISITA

 Per il costo dei biglietti aggiornato, gli orari di apertura, eventuali mostre temporanee consultate il sito ufficiale. 

A parte periodi particolarmente turistici a mio avviso non c’è il rischio di sovraffollamento che si potrebbe avere alla Reggia di Venaria, quindi potreste acquistare i biglietti al momento.

Considerate come durata della visita almeno un paio di ore.