Lucca è diventata dalla prima volta che la visitai anni fa, la mia città toscana preferita.
Mia nonna è Toscana, quindi ho trascorso le mie vacanze estive e Pasquali in un paesino della Maremma tra Siena e Grosseto: Civitella.
Inutile dirvi che la Toscana l’ho quindi vista un po’ tutta, tranne alcune zone che oggi vado a cercare con cura. Ma mi piace anche rivedere posti già visti con Martina. San Gimignano, Volterra, Siena, Follonica, Massa, Firenze, Pisa… ho perso il conto di quanta toscana ho vissuto.

Ma Lucca è la mia personale capolista. E’ piccola, a misura d’uomo, e ci si muove in bicicletta. Si mangia bene, ma questo vale per tutta la toscana. Ed è accogliente. Certo, non si respira la cultura delle università di Siena e non è cosmopolita come Firenze. Ma ha un ritmo e una dimensione che me l’ha fatta amare da subito.

Lucca ha una storia illustre che si mischia alle leggende, capolavori artistici degni di nota e una fantastica collocazione geografica. Lucca è da sempre una splendida e vivace città d’arte con abbastanza siti interessanti da vedere per passarci un intero weekend  senza  annoiarsi.

 

Il Duomo di San Martino.

Noi abbiamo alloggiato subito dietro quindi è stata la nostra prima tappa, nonché luogo di passaggio quotidiano.
Si nota subito la sua facciata asimmetrica che si è dovuta adattare alla costruzione della torre campanaria.
Sul lato destro della facciata c’è un labirinto che si rifà al mito di Arianna e Teseo e, simbolicamente, al percorso da fare nella vita per cercare la via della redenzione.
Si può salire sulla torre del campanile, ma le scale in ferro aperte non sono l’ideale per chi come noi soffre di vertigini.
Martina non è riuscita a salire. Ma il fastidio di non avercela fatta l’ha poi spinta  a superare la paura e raggiungere la cima della Torre delle Ore e della Torre dei Guinigi.

Lucca

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La torre delle Ore.

C’è stato un tempo, nel Medioevo, in cui a Lucca c’erano 250 torri di ogni dimensione.Oggi ne restano solo due: la Torre Guinigi e quella “delle Ore”.
La Torre delle Ore è sorta nel 1390, ed è stata recentemente restaurata. È la Torre è più alta di Lucca, ed è raggiungibile solo dopo aver salito i famosi 207 scalini dell’originaria scala in legno, ancora in ottime condizioni. L’attuale orologio venne realizzato nel 1754 grazie alla collaborazione degli orologiai lucchesi, e il suo meccanismo manuale tutt’oggi è uno degli esempi funzionanti più importanti a livello mondiale.
Attenzione alle campane, dovrete tapparvi le orecchie, ma la vista vi ripagherà del fastidio! 😉

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Le mura di Lucca.

Non ci si accorge della maestosità delle Mura di Lucca fino a quando non ci mette piede sopra. Non è tanto l’altezza a stupire (12 metri) ma la lunghezza di 4 chilometri e la larghezza di 30 metri, quanto quattro corsie di autostrada!
E’ stato naturale per la città trasformare questo spazio in un bellissimo viale alberato dove passeggiare, fare sport, organizzare eventi o, semplicemente, godersi il bellissimo panorama sui tetti della città.Ammirate in tutto il mondo per il loro valore architettonico, rappresentano da sempre oggetto di studio per architetti e urbanisti: sono, infatti, l’unico esempio di mura difensive dell’età moderna arrivate intatte fino ai nostri giorni. Furono costruite tra il 1504 e il 1645 su un progetto di Alessandro Farnese e, per fortuna, non sono mai servite per difendere la città da un assedio. Sono state molto utili, però, per salvare il centro di Lucca dalla violenta piena del fiume Serchio il 18 novembre 1812.

Noleggiate una bicicletta per l’intera giornata e visitate la città così: partendo dalle mura. Troverete moltissimi pinti per noleggiare le bici, tandem e risciò in prossimità delle vie di ingresso alle mura.
Noi siamo partite dal Piazzale Vittorio Emanuele e ci siamo spostate insieme senso antiorario. Prima tappa all’orto Botanico, poi siamo risalite sulle mura e abbiamo raggiunto la Chiesa di San Francesco.
Da lì abbiamo percorso via del Fosso e  abbiamo raggiunto la Torre dei Guinigi. Abbiamo poi ripreso le mura. siamo arrivate fino alla porta Santa Maria. Abbiamo lasciato le bici in Piazza San Frediano per visitare l’omonima basilica. E per una pausa pranzo in piazza Anfiteatro. Riprese le biciclette siamo risalite sulle mura e siamo arrivate a Piazzale Verdi per visitare il museo temporaneo della follia.

Infine abbiamo rifatto un’intero giro delle mura senza sosta 🙂

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L’orto botanico.

Vicino al centro storico di Lucca c’è la possibilità di perdersi in un preziosissimo angolo verde. Parliamo dell’Orto Botanico, un importante e splendido giardino esteso per due ettari e voluto nel 1820 dalla duchessa Maria Luisa di Borbone. Una lunga e prestigiosa storia e un presente importante (attualmente ospita la Banca regionale del Genoplasma) hanno reso l’Orto Botanico di Lucca un vivaio ricchissimo con all’interno centinaia di specie.
Non è l’orto botanico più bello che abbiamo mai visitato, però è curato  e piacevole. Inoltre compreso nel biglietto cumulativo con l aTorre delle ore e la torre Giunigi c’è la possibilità di visitarlo in concomitanza con concerti di musica classica o con visite guidate ad orari definiti.

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La Torre Guinigi.

L’abbiamo vista dalla Torre delle Ore, svettare sui tetti di Lucca con i suoi 3 alberi sulla cima. E’ l’unica per cui abbiamo trovato coda, ma avendo già il biglietto cumulativo acquistato alla Torre delle Ore l’abbiamo saltata.
Tra tutte le torri appartenute a famiglie private di Lucca, la Torre Guinigi è l’unica a non essere stata distrutta. Per questo è ancora possibile apprezzare lo spettacolo unico dei 45 metri d’altezza messi insieme mattone su mattone, e di uno splendido giardino pensile sulla sua sommità, tratto spettacolare che la contraddistingue.

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Le Chiese di San Michele e San Frediano

Come molte altre città italiane, anche Lucca è indicata come “città dalle 100 chiese”. L’abbondanza di luoghi di culto non si riferisce solo alle chiese visibili ma anche alle cappelle private, annesse ai palazzi, alcune delle quali ancora visibili.
Dopo il Duomo di San Martino, le due chiese più importanti sono quelle di San Michele e San Frediano. San Michele si trova nell’omonima piazza dove un tempo sorgeva il Foro Romano. Colpisce per l’altissima facciata che si sopraeleva di quattro metri rispetto al tetto e su cui spicca un San Michele Arcangelo nell’atto di uccidere il Drago. Secondo una leggenda, al dito della statua c’è un diamante eccezionale che di notte si può vedere brillare. San Frediano è uno dei luoghi di culto più antichi di Lucca, fondato dal santo di cui porta il nome. Colpisce per il mosaico sulla facciata (cosa molto rara per una chiesa in stile romanico) e per il bellissimo fonte battesimale ospitato all’interno.

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Piazza dell’Anfiteatro

E’ una delle più belle. più particolari piazza d’Italia.
E’ il cuore della città di Lucca, nonché uno dei suoi simboli. Derivata da un imponente anfiteatro edificato dai Romani (i cui resti del passaggio sono ancora visibile passando per Via dell’Anfiteatro), che ne ha imposto la forma ellittica chiusa. La piazza è da sempre ritrovo e punto di riferimento della vita cittadina e politica lucchese, tanto che nel medioevo eri ribattezza Parlascio, dal verbo parlare. Complice dell’attuale bellezza di Piazza dell’Anfiteatro è l’architetto Lorenzo Nottolini che nell’Ottocento smantellò alcune costruzioni sorte all’interno ed edificò questo capolavoro urbano.

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Street art

Andate a caccia di vecchi sportelli dei contatori del gas o dell’elettricità. Potreste trovare dei personaggi di famosi dipinti :Dante, la nascita di Venere, la ragazza con l’orecchino di perla, il putto di Raffaello, Dalì  che guardano i passanti attraverso una maschera da sub, immersi nell’ acqua.

Tutti i ritratti portano la firma dell’autore, Blub.
Blub è un artista fiorentino, noto ormai in tutta Europa e nel mondo, presente su Instagram e su Facebook (Blub l’arte sa nuotare) con migliaia di followers.
“Prima cosa scelgo il soggetto, una persona che rappresenti solo con la sua presenza la grandezza che emana. In base a quello scelgo il supporto, tela o sportello di metallo, meglio se vissuto con la sua ruggine, così trasmette la sua natura spontanea. Da quest’unico pezzo originale realizzo stampe per poi incollarle con colla vegetale, fatta in casa.
I capolavori sono i soggetti che scelgo, io intervengo su questi capolavori di persone, ridimensionandole e facendole sentire più vicine a noi. Vorrei condividere il mio modo di vedere la vita, e che cerco di mettere in pratica, secondo cui anche se nella vita ci si trova in difficoltà, o in un mare di guai, c’è sempre la possibilità di prendere al volo l’occasione camuffata da problema, ed imparare a nuotare in questo mare, divertendoci anche. L’ arte sa nuotare!!”

Non lo troverete solo a Lucca, ma anche in molte altre città toscane 🙂

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BONUS TRACK : Il museo della follia

Questa è una bonus track perchè questa mostra è itinerante e ora non è più a Lucca, ma verrà presto installata in un’altra città italiana.
La mostra itinerante , a cura di Vittorio Sgarbi,  si snoda in un percorso eterogeneo di oltre 200 opere tra dipinti, fotografie, sculture, oggetti e installazioni multimediali sul tema della follia.

“Entrate, ma non cercate un percorso, l’unica via è lo smarrimento”. È questa la condizione ideale per affrontare l’intimo rapporto tra arte e follia che si snoda nel labirinto sensoriale del Museo.
I casi straordinari di Antonio Ligabue e di Pietro Ghizzardi costituiscono i due cardini essenziali e terminali del Museo della Follia.

A tratti inquietante, a tratti inaspettata. Ho difficoltà a formulare una valutazione della mostra. Sicuramente, ti lascia addosso un’irrequietezza che ben si associa agli stereotipi e bibliografia della malattia mentale.

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Dove dormire e mangiare

Come per tutti i nostri viaggi qui segnalo solo le cose positive che secondo me vale la pena di prendere in considerazione perchè noi ci siamo trovate bene. Sui vari siti specializzati troverete sicuramente moltissime alternative.

lucca

HOTEL DIANA : fratello minore dell’Hotel San Martino in cui farete colazione e troverete la reception. Senza tanti fronzoli. E’ pulito, colorato. Ha wifi e aria condizionata. Ma sopratutto è centralissimo! E’ all’interno delle mura praticamente adiacente al Duomo.

RISTORANTI:

Corso Garibaldi, 139
Piatti tipici di terra e di mare rivisati in chiave gourmet.
Ci è piaciuto talmente tanto che ci siamo andate 2 volte

L’Oste di Lucca 
Cucina tipica Toscana. What else?

Meritano una citazione anche due posti per uno snack:
Boba per bubble tee di ogni tipo e Gelatarium per autocomporsi il gelato che si vuole e mangiarlo sull’altalena