Saigon – Ho Chi Min City

La storia di Saigon , la forse la città più moderna  del Vietnam è travagliata come quella del suo paese a partire dalla storia del suo nome che oggi ufficialmente a livello internazionale è diventato Ho Chi Min City . Saigon è stata la capitale del Vietnam del Sud  fino al 1975 quando la fine della guerra ha segnato l’unificazione del Paese. Ed è proprio in occasione della liberazione del Vietnam del Sud che si decise di dare alla città più grande del Vietnam (che però non è la capitale) il nome, anzi lo pseudonimo del leader che ha ispirato e guidato l’unificazione del paese: Ho Chi Minh. Ma i vietnamiti la chiamano ancora prevalentemente Saigon.

I vietnamiti del nord vi diranno che è super trafficata: vero, qui c’è una densità di motorini pazzesca, ma il traffico è delirante in tutte le città vietnamite) . Vi diranno anche di stare molto attenti perchè qui il tasso di microcriminalità è il più alto del paese: vero anche questo, ma stiamo parlando di un paese ancora fortemente rurale dove moltissima popolazione vive in villaggi e in capanne o comunque in case di cui non chiude la porta. Paragonata a qualsiasi città europea la criminalità di Saigon è assolutamente nella media e non l’abbiamo assolutamente trovata in alcun modo pericolosa, solo un po’ più caotica.

Forse vi diranno anche che non è una bella città: forse è vero anche questo s ela paragoniamo a perle come Hoi An o alle meraviglie imperiali di Hue, ma a noi è piaciuta molto. Meno tradizionale e più psichedelica , ma qui si è celebrata la storia più cruenta del paese e i vietnamiti del sud vogliono dimenticarlo in fretta. Infatti mentre le guide del nord hanno più volte celebrato i sacrifici della popolazione per liberare il Vietnam dai coloni, le guide del sud (che dal loro canto però parlano un ottimo inglese , a differenza di quelle del nord che spesso sono incomprensibili) ne parlano solo se interrogate in merito, altrimenti evitano l’argomento per concentrarsi sulla modernità che avanza.

Per visitare la città una giornata basta, occorre una seconda giornata se da qui volete visitare anche il delta del Mekong o i cunicoli di Cu Chi.

1.Museo dei residuati bellici

Qui si entra nel profondo della guerra del Vietnam. E’ un museo davvero ben fatto e organizzato che racconta la guerra in tutte le sue fasi e in tutto il suo orrore, al punto che il suo nome originale era Museo dei Crimini di Guerra Cinesi e Americani.

Noi occidentali siamo abitati a riconoscere l’atrocità della guerra del Vietnam attraverso la cinematografia americana : Full Metal Jacket, Forrest Gump,  Nato il 4 luglio, Apocalypse Now… impossibile non averne visto nemmeno uno. Invece è molto raro ascoltare la storia raccontata dai Vietnamiti, non che una sia meno vera dell’altra, ma sono comunque voci differenti. 

Nel museo sono certamente presenti alcune mostre di prospettiva nettamente vietnamita ma sono anche moltissime le fotografie scioccanti che raccontano le atrocità di quella guerra provenienti da fonti statunitensi. In pochi musei storici al mondo ho visto un racconto così chiaro, approfondito ed efficace. Per questo a mio avviso è un museo imperdibile. 

All’esterno sono esposti i mezzi corazzati americani, artiglieria e bombe. Un angolo del cortile è dedicato alla ricostruzione delle tristemente famose prigioni francesi e sudvietnamite di Phu Quoc (se visiterete anche Han Hoi li troverete la prigione di Hoa Lo).

Il piano terra ospita collezione di poster e video che dimostrano il sostegno internazionale al movimento pacifista contro la guerra del Vietnam, perchè questo è un museo della guerra che prova a insegnare la pace.

Al piano superiore è anche presente la Requiem Exhibition curata dal noto fotografo Tim Page che raccoglie una collezione di immagini scattate dai fotoreporter rimasti uccisi nel conflitto come Larry Burrows e Robert Capa.

saigon ho chi min city
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2.Palazzo della Riunificazione

Questo  palazzo dall’architettura anni 60 è il primo luogo in cui si diressero i carri armati comunisti nel 1975 ed è proprio alla caduta della città che il tempo di questo palazzo si è fermato. Girare per le sue stanze vuote o per i suoi Bunker è un esperienza da fare per aggiungere un tassello alla nostra conoscenza del teatro della guerra del Vietnam.

E’ qui che nel 1868 fu costruita la residenza del governatore francese della Cocincina, lo stato di cui faceva parte il sud del Vietnam, colonia francese. Successivamente fu ampliato fino a diventare  Palazzo Norodom . Qui si insediò il presidente sudvinetamita Diem nel 1962, quando i francesi se ne andarono. Era talmente odiato che la sua stessa aviazione bombardò il palazzo nel tentativo fallito di ucciderlo. Il presidente quindi fece ricostruire il palazzo dotandolo anche di Bunker antiaerei, che oggi sono visitabili. Diem non vide mai la fine dei lavori perchè venne ucciso dai suoi nel 1963.

Il nuovo edificio fu chiamato Palazzo dell’Indipendenza dove si trasferì il nuovo presidente Nguyen Viet Thu che lo abbandonò quando scappò in fretta e furia nel 1975 dal Vietnam alla viglia della liberazione, nominando come suo successore il generale Mhin che restò in carica appena 43 ore e attese l’arrivo degli ufficiali Viet Cong e si arrese, ponendo fine ufficialmente alla Guerra del Vietnam.

Nel palazzo visiterete le stanze private dell’abitazione del presidente e anche le stanze istituzionali come sale da ricevimento, cinema, piattaforma di decollo aerei. Per finire visiterete i sotterranei, vero e  proprio quartier generale durante la guerra. 

Se volete approfondire la storia travagliata del Vietnam fino alla guerra a tutti tristemente nota su questo sito trovate un riassunto chiaro e ben fatto.

saigon ho chi min city
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3. Cattedrale di Notre Dame

Questa cattedrale cattolica dedicata alla Vergine Maria si trova nel quartiere governativo di Ho Chi Min City.

4. Posta Centrale 

Proprio di fronte alla cattedrale di Notre Dame si trova l’imponente edificio della posta centrale di Ho Chi Min City progettato da Foulhoux anche se spesso erroneamente viene attribuito a Gustave Eifell . Sulle pareti del grande atrio sono presenti mappe del Vietnam dipinte a mano ed è presente un grande ritratto a mosaico di Ho Chi Min.

5. Bitexco Financial Tower

E’ il grattacielo più alto della città . Progettato da Carlos Zapata è alto 262 m e dai suoi 68 piani offre un panorama pazzesco sulla città . Forse l’orario migliore per dalire al suo skydec è il tramonto ma anche la sera, con tutta la città illuminata offre uno spettacolo molto bello.

6. DL Nguyen Hue 

Passeggiate per la via dello shopping, dopo il tramonto diventa pedinale e non rischierete di essere investiti dalle motociclette. Qui vivrete la vivacità e la voglia di modernizzarsi di questa città. 

Più o meno a metà di questa via noterete un condominio residenziale completamente ricoperto da insegne al neon. Qui si comprende bene l’anima hipster di Ho Chi Min. E’ un palazzo interamente occpuato da boutique alla moda e locali cool dove ascoltare musica, ballare, bere un the o un cocktail affacciati sulla strada principale di Saigon. 

7. Altro da vedere a Saigon

  • Pagoda dell’imperatore di Giada
  • Pagoda di Giac Lam
  • Mercato di Binh Tay

8. Gallerie di Chi Chi

A 27 km dalla città c’è il luogo simbolo della tenacia dei vietnamiti. Qui c’è la leggendaria rete di tunnel che si estendeva per oltre 250 km . Questa rete che in alcune zone era addirittura sviluppata su più livelli comprendeva botole, ambienti abitabili, magazzini, fabbriche di armi, ospedali da campo, cucine, sale di controllo…

Le gallerie erano in realtà sparse per tutto il Vietnam perché rendevano più facili i collegamenti e le comunicazioni tra i vai gruppi di vietcong e permettevano di sferrare attacchi a sorpresa alle truppe straniere e poi sparire improvvisamente attraverso le botole senza lasciare traccia. 

I vietcong mimetizzavano le botole per evitare che fossero trovate e quando gli americani iniziarono ad usare cani da ricerca per trovarli i vietcong cominciarono a lavarsi con sapone americano per non essere stanati o indossavano le divise dei soldati nemici catturati. 

E’ per la presenza di questi tunnel capillari che gli americani iniziarono a compiere il disastro più grande per il vietnam che tutt’ora ha delle conseguenze importati per il paese: incendiarono le foreste, le rasero al suolo con i bulldozer ma sopratutto irrorarono con defoglianti chimici molto tossici, il famoso Agent Orange, quasi tutto il centro e il sud del paese. La diossina contenuta è molto tossica per l’uomo (provoca infatti neoplasie e teratogenesi, ancora oggi presenti nella popolazione vietnamita) e impiega più di 20 anni ad essere eliminata in natura. Per questo motivo e per la presenza di moltissime mine antiuomo ci sono voluti molti anni prima che il Vietnam si aprisse al turismo .

9. Grande tempio Cao Dai

A 97 km da Saigon si trova la Santa sede del Caodaismo , che è una religione recente che deriva dalla fusione di dogmi di altre religioni come il confucianesimo, taosimo, buddismo, islam , induismo e cristianesimo.

 Fondato nel 1926 dal funzionario dell’amministrazione coloniale francese Ngo Van Chieu, il Caodaismo è quindi un culto sincretista che si propone di riunire tutte le religioni per promuovere la pace e la tolleranza e venera un unico dio (che è il creatore di tutte le principali religioni) rappresentato come un occhio sinistro con il simbolo dello ying e dello yang nella pupilla.

10. Delta del Mekong


Qui vale la pena fare un’escursione di una giornata intera . Vedrete sterminate distese di risaie e potrete navigare tra isole, mercati galleggianti  e addentrarvi in foreste di mangrovie.

DOVE MANGIARE

  • HOA TUC , contemporary vietnamese cuisine.
    Semplicemente fantastico. Cucina di alto livello con piatti vietnamiti rivisitati in chiave moderna e ottimi cocktail. Anche la location molto bella, infatti si trova in una ex raffineria di oppio di cui sono ancora visibili alcune parti. 
    Abbiamo bevuto due ottimi cocktails: Nước ép dưa hấu, thơm và chanh ( a base di ananas, anguria e limone) e Nước ép mía dâu (canna da zucchero e fragola).
    Le portate che abbiamo rodinato sono Gà ướp gừng lá chanh nướng (pollo con marinatura di zenzero e foglie di lime), Tôm rang nước mắm với cơm gạo lức giòn (Gamberi leggermente pastellati in salsa di pesce all’aglio caramellato con riso integrale croccante) e per dessert Crema pasticcera hạt chia sốt chanh dây (Crema di semi di chia con crema di cocco, mango, fragole e coulis di frutto della passione) e Crema pasticcera chanh dây (Crema pasticcera al frutto della passione guarnita con frutto della passione fresco) . Uno dei ristoranti in cui sogno di tornare.