Il Conero è la perla delle Marche. Un mare cristallino che non ha nulla da invidiare alla Puglia o alla Sardegna, spiagge incontaminate con calette raggiungibili solo da sentieri o via mare; il tutto con alle spalle scogliere verdeggianti punteggiate da lavanda e da ginestre.
È l’area dominata dal monte Conero che scende a picco sul mare delimitato dalla riviera del Conero, che è quel tratto di costa delle Marche affacciata sull’Adriatico che dal porto di Ancona arriva al porto di Numana.
Il monte Conero è alto quasi 600 m ed è un rilievo dell’Appennino umbro-marchigiano che scende con le sue pendici a picco sul mare e rappresenta uno dei promontori più importanti e belli dell’Adriatico.
La parola Conero sembra derivare dal termine greco Komaros che significa corbezzolo di cui è ricco (è una pianta molto diffusa nella zona che produce dei piccoli frutti rossi che possono essere mangiati).
La vegetazione di questa area è quella tipica della macchia mediterranea quindi con cespugli e arbusti aromatici e fiori selvatici.
Tutta l’aria fa parte di una riserva in cui vivono anche cinghiali selvatici ,lupi ,scoiattoli ,faine ,volpi e il famoso falco pellegrino che sarà molto facile avvistare dalle spiagge.
La probabile presenza di numerose grotte all’interno del monte,delle grotte che si affacciano sul mare, delle falesie così a picco non rende tutte le aree praticabili, perché le frane sono piuttosto frequenti quindi è molto importante seguire le indicazioni di quali sono le spiagge su cui si può effettivamente sostare e quelle che possono essere viste soltanto via mare e non raggiunte anche a piedi per pericolo di frane e di crolli.
Sicuramente l’attrattiva principale di questa zona è la costiera stupenda e il mare cristallino. Vale però comunque la pena spostarsi anche nell’entroterra per visitare i quattro comuni che si trovano nel Conero: Portonovo, Sirolo ,Numana e Camerano.
Spiagge
Spiaggia del trave :è la prima spiaggia che troverete a Portonovo partendo da Ancona. Ha questo nome particolare perché c’è una roccia a pelo dell’acqua che parte dalla riva e che è lunga circa 1 km. Qui probabilmente incontrerete dei pescatori di moscioli, le famose cozze selvatiche che regnano i piatti della cucina locale.

Mezza valle :molto vicino alla spiaggia della strade e forse la spiaggia più famosa del Conero caratterizzata da un arenile di sassolini piccoli bianchi e levigati.
La baia :la spiaggia principale di Portonovo è ricca di stabilimenti balneari chioschi ristoranti e ha sempre un mare molto bello e un bosco alle spalle per offrire riparo all’ombra e però molto affollata il pro è che estremamente facile da raggiungere.
La vela: si può raggiungere a piedi da Portonovo con il sentiero che parte dietro la chiesa di Santa Maria è una spiaggia molto più appartata caratterizzata da grandi scogli a forma di vela proprio davanti alla caletta

Urbani e San Michele : sono le tue spiagge di Sirolo entrambe hanno degli stabilimenti balneari e dei ristoranti la baia di San Michele è un pochino più larga e vai in ombra più tardi nel pomeriggio mentre la spiaggia di San Michele si ombreggia molto velocemente è più stretta è più lunga e si collega poi con la Spiaggia dei sassi neri.
Per entrambe le spiagge si può scendere a piedi direttamente da Sirolo o ci sono dei bus navetta che possono portare direttamente all’accesso della spiaggia perché la strada è decisamente in salita a ritorno
Ci sono dei parcheggi alle spalle del paese dove poter lasciare l’auto da cui poi passano gli autobus..

Spiaggia dei sassi neri :in realtà i sassi di questa spiaggia non sono assolutamente neri ma sono bianchi probabilmente il nome dovuto al colore delle falesie retrostanti che in un certo momento erano più nere di quanto le potrete vedere ora. Non è una spiaggia attrezzata e dovete raggiungerla a piedi sempre partendo da Sirolo.

Due sorelle :è la spiaggia più bella più famosa e più particolare di tutta Sirolo ma direi anche di tutto il Conero ma non è accessibile da terra perché l’unico sentiero che portava dal monte Conero alla spiaggia è stato chiuso per numerosi incidenti e anche dei morti per la pericolosità del sentiero stesso.
Il nome deriva dei due faraglioni che la chiudono a nord ci si può arrivare con le barche che in estate partono da Numana e da Sirolo o con una canoa o un pedalò negli stabilimenti balneari di San Michele è sempre molto affollata ma vale comunque la pena vederla.

Marcelli :è la spiaggia di Numana è molto lunga facilmente accessibile e molto ricca di stabilimenti balneari però forse non è la spiaggia più bella di tutto il Conero.
Cos’altro vedere
A Portonovo c’è la romanica chiesa di Santa Maria di Portonovo che è un gioiellino che spunta dal verde della macchia mediterranea del monte Conero con una bianca pianta a croce greca. Si trova a picco sul mare e ha un bellissimo panorama. Ci sarebbero da vedere anche il fortino napoleonico e la torre Clementina, ma sono entrambe private quindi non visitabili mentre alle spalle di Portonovo ci sono il lago grande il lago profondo che in primavera sono riparo per centinaia di uccelli migratori e quindi per gli appassionati del bird watching sono una location molto interessante.
Sirolo è un tipico paesino di mare con strade pedonali pieno di negozietti bancarelle tavoli dei bar all’aperto moltissimi ristoranti rinomati e forse è il paese più bello del Conero quello con anche un pochino più di vita.
In estate le chiese del paese sono aperte anche la sera ed è piacevole entrare a sbirciare nella chiesa di San Nicola di Bari e nella chiesa del Rosario. E comunque principalmente un paese in cui venire destate per trovare un pochino di vita non ci sono cose significative da visitare.

Numana non ha spiagge particolarmente interessanti A parte la spiaggia di Marcelli però al porto più importante del Conad a cui da cui partono le escursioni per visitare l’aria in barca.
L’attrazione più pittoresca di Numana è la Costarella che è una stradina lunga qualche centinaio di metri piuttosto pendente completamente gradinata che costeggia delle basse case in pietra con molti vasi fioriti e colorati e collega l’accesso del paese alla torre del Pincio che non è una vera torre ma faceva partedi un punto di avvistamento romano andato poi distrutto distrutto. A Numana c’è anche un piccolo museo archeologico cinque cittadino dove sono esposti dei reperti risalenti al VI secolo a.C. Infatti al confine fra Numana e Sirolo è stata trovata anche una necropoli che può essere visitata e si può visitare nell’area archeologica i pini di Sirolo che apre però soltanto su richiesta.
Camerano è un paesone piuttosto animato che negli ultimi anni ha sfruttato una sua caratteristica per potenziare il turismo. A Camerano si trovano infatti delle grotte che insieme a quelle di Osimo sono una vera e propria città sotterranea che si sviluppa nella pancia della collina su cui poi sorgono i due abitati medievali.
Le grotte sono un affascinante labirinto scavato nell’arenaria di questo territorio intorno al V secolo a.C. e per millenni ha protetto merci vini e anche uomini durante la guerra.
È una città sotto la città. L’origine di questi cunicoli tutti collegati tra loro a una profondità di circa metri 20 m e lungo oltre 3 km è controverso. Alcuni dicono e pensano che fosse una cava secondo da cui poi veniva estratto il tufo per altri invece era stato proprio costruito questa queste cavità per essere dei magazzini.
Quello che è certo che quando si scendono le scale e si entra in questi cunicoli si apre la vista su un altro mondo in cui si trovano simboli ancestrali , religiosi, massonici, croci , simboli pagani e strutture architettoniche che fanno pensare a cavalieri medievali a frati a guerrieri.
Le leggende parlano di riti pagani svolti in queste grotte che poi sono diventate delle chiese o delle celle di ritiro per i frati . Nel medioevo qui si incontravano i membri degli ordini cavallereschi e poi in tempi più recenti i membri della carboneria.
Sappiamo anche che queste grotte furono utilizzate come rifugio dai cittadini durante la seconda guerra mondiale.
Sono visitabili esclusivamente con visite guidate con prenotazione obbligatoria in orari variabili fra l’estate e l’inverno trovate tutte le informazioni su questo sito le guide sono appassionatissime e vi spiegheranno con molto entusiasmo e molta competenza tutto quello che c’è da sapere sulle grotte di Camerano sappiate che la temperatura è sempre intorno ai 13° sia d’estate che di inverno quindi valutate di portarvi una felpa se fuori la temperatura è calda.

COS’ALTRO VEDERE NELLE MARCHE
- Grotte di Frasassi
- Urbino
- Gradara
- Museo Omero, Ancona
- la street art di Civitanova Marche
- il Museo del Balì