Trieste e il Carso sono l’Italia che si insinua nella penisola balcanica e nell’area mediterranea per questo motivo Trieste è un mix di influenze ,di storie di culture, di confessioni religiose.
Trieste è una città piccola, dalla dimensione familiare, accogliente, ma allo stesso tempo è capace di apparire come una grande città europea cosmopolita e meltingpot di razze.
Come primo impatto Trieste è una città austera con palazzi raffinati e freddi, con raffiche di vento, con salite impegnative verso il colle San Giusto e rive sterminate.
Tutto questo però in contrasto con il calore e l’accoglienza dei buffet che si possono mangiare nelle sale di caffè di fronte al mare.
La città ha una storia ricca e complessa, influenzata da diverse culture e imperi, e offre un mix unico di architettura, cultura e paesaggi naturali.
STORIA
La città ha origini antiche. Le prime tracce di presenza umana risalgono a 50.000 anni fa, ma la sua storia ha una svolta decisiva nel 1700, quando dopo secoli di decadenza, gli Asburgo la individuano come luogo ideale per il loro sbocco nel Mediterraneo.
Le cose per Trieste cambiarono perché fu trasformata nel centro logistico dei commerci della famiglia degli Asburgo.
Nel 1719 fu nominata portofranco e da qui iniziò un periodo di floridezza di grandi commerci con un ampiamento dell’aria urbana della città originale.
Divenne ancora di più importante quando nel 1797 la discesa di Napoleone in Italia segnò la fine di Venezia, che era la sua diretta concorrente sul mare, così nell’ottocento fu allargato il porto e iniziarono a insediarsi e ad aprire molte banche e compagnie di assicurazioni.
Il periodo della belle epoque fu un periodo da sogno per la città di Trieste che attirava l’interesse di intellettuali, di liberi pensatori come Saba, Svevo, Joyce… che quindi si trasferivano qui per produrre le loro opere e per vivere la libertà culturale concessa alla popolazione.
Anche dal punto di vista religioso a Trieste c’era e c’è una nutrita comunità ebraica richiamata proprio della libertà di culto concesso alla popolazione.
Trieste è anche sempre stata una terra di confine e quindi luogo di irredentisti e patrioti rivoluzionari.
Quando l’arciduca asburgico fu ucciso a Sarajevo, evento che poi determinò l’inizio della prima guerra mondiale, Trieste fu scelta per celebrarne i funerali. Poco dopo tutta la zona e tutto l’altopiano carsico divenne il teatro degli scontri della prima guerra mondiale fino a che la vittoria dell’Italia nel 1918 portò all’unione della città al resto della penisola.
Questa annessione forzata all’Italia però soffocò l’anima di Trieste che era uno dei luoghi più multiculturali del mondo e anche un luogo estremamente tollerante. Fu forse proprio questa natura della città a far si che fosse scelta come sede e come palcoscenico per promulgare e pronunciare il peggior atto del regime fascista: le leggi razziali del 1938.
Pochi anni dopo Trieste finì sotto il controllo diretto del terzo Reich e nella risiera di San sabba, che oggi è visitabile, venne creato un campo di concentramento dove persero la vita più di 40.000 persone tra ebrei, detenuti politici e partigiani sia italiani che slavi.
Dopo la guerra la città di Trieste visse un momento davvero difficile economicamente: depressa e bombardata pesantemente era una città che aveva perso forza e identità e che aveva bisogno di ricostruirsi.
Nel 1945 da un lato le truppe jugoslave e dall’altro le truppe alleate arrivarono da versanti opposti della città e iniziarono a combattere ; inizialmente vinsero gli slavi e si ebbero i cosiddetti 40 giorni di Tito in cui Trieste divenne una città autonoma della Repubblica federale jugoslava.
E in questo contesto di violenza, confusione, regolamenti di conti in un clima di esasperazione la situazione culminò in un altro momento tragico e buio della storia :gli eccidi delle foibe.
Dopo questi 40 giorni di Tito in seguito a una pressione internazionale molto forte l’armata jugoslava si ritirò nel giugno del 1945 e la città fu occupata dalle truppe alleate . Nel 1947 il territorio di Trieste fu proclamato LT :territorio libero di Trieste. Lt era una regione controllata dalla Nato suddivisa in due zone: una zona che comprendeva Trieste Carso e l’altra la zona B che era una specie di stato cuscinetto che includeva l’Istria e che in qualche modo separava l’Italia dalle zone slave.
Solo nel 1954 la zona LT fu riconsegnata all’Italia e quindi solo da poco più di settant’anni Trieste è tornata ad essere una città italiana.
Il centro storico di Trieste è formato dal suo nucleo più antico che poi si è espanso verso il mare e si è ampliato nel borgo Teresiano alle sue spalle.
Il punto di riferimento e di unione tra queste zone di Trieste è Piazza unità d’Italia. Alle sue spalle si estende la città vecchia mentre frontalmente verso il mare si trovano le rive e il molo audace e dei bersaglieri.
1.Piazza unità d’Italia
Questa piazza è il centro e il simbolo della città di Trieste.
Su tre lati è circondata da edifici monumentali risalenti più o meno alla fine del settecento fino ai primissimi anni del 900. I palazzi più interessanti sono il palazzo del municipio che è riconoscibile perché dominato dalla torre dell’orologio al centro della sua facciata progettato da Bruni che progettò anche il vicino palazzo Modello che si trova nell’angolo della piazza che in teoria doveva essere il modello architettonico per le altre costruzioni della piazza, ma che effettivamente non fu mai seguito e così gli edifici hanno conservato stili e personalità diverse dipendententi ovviamente dagli architetti che li hanno realizzati.
Di fianco a palazzo Modello un altro palazzo molto interessante casa Stratti che è occupata da il caffè degli specchi e sempre da quel lato della piazza c’è il colonnato del palazzo del Governo che forse è il palazzo più recente che si affaccia su questa piazza che ha delle decorazioni più particolari e più articolate rispetto allo stile più austero presente in molti altri edifici.
Di fronte, dall’altro lato della piazza, invece si trova il palazzo del Lloyd Triestino costruito in stile neo rinascimentale intorno al 1880 che oggi è occupato dalla giunta regionale e che sulla base ha delle statue che rappresentano le allegorie dell’acqua salata e dell’acqua dolce, questo perché anticamente era la sede della compagnia di navigazione.
Il terzo lato della piazza invece è il ricongiungimento della città a uno degli elementi più importanti :il mare.
Piazza unità d’Italia è una delle piazze più grandi d’Europa che si affaccia direttamente sul mare e presenta due monumenti: il primo è il monumento di Carlo VI che fu l’imperatore che dichiarò Trieste un portofranco favorendone quindi lo sviluppo economico che poi ebbe.
L’altro monumento invece è la fontana dei quattro continenti che risale al 1751.
Tra la fontana e il palazzo del municipio per terra è segnato il luogo esatto dal quale Mussolini nel 1938 proclamò le terribili leggi razziali.
2.Colle di San giusto
Qui si trovano le tracce dell’antico nucleo primitivo dell’antica Serge Este dell’epoca romana anche se comunque oggi sul colle San Giusto sono più evidenti le tracce dell’epoca medievale piuttosto che quella romana. E’ qui che si sviluppò l’antica città di Trieste.
Nella vostra passeggiata verso il colle San giusto incontrerete la basilica di San Silvestro, la chiesa di Santa Maria maggiore, l’arco di Riccardo che è tra le principali testimonianze del passato romano di Trieste e poi l’orto lapidario e il teatro romano.
Arrivati sulla sommità del colle di San giusto potrete anche visitare la cattedrale di San giusto martire e l’ex battistero, che ora è la cappella di San Giovanni, e il castello di San giusto abbracciato dal parco delle rimembranze.
3. Museo Revoltella
Questo museo è una galleria d’arte moderna. Fu la casa dove visse il barone Pasquale Rivoltella che alla sua morte, avvenuta nel 1369, lasciò la casa alla città assieme a tutte le sue opere e gli arredamenti e libri che erano contenuti nella casa stessa.
Il museo oggi è composto da tre palazzi con ingresso principale da via Diaz e ha un’area espositiva di 4000 m².
Oltre alle opere del barone il comune ha poi acquistato numerose altre opere pagate spesso con le donazioni che lo stesso Rivoltella aveva fatto alla Città
Giuseppe de Nittis, Mario Sironi, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Lucio Fontana, Manzoni, Iyaz sono solo alcuni degli artisti che possiamo trovare all’interno di questo museo.
4. Le rive
Le righe sono le vie che costeggiano il mare nel tratto compreso fra il bagno marino di lanterna e il Canal Grande
Sono separate dal mare dai moli che testimoniano le varie fasi di sviluppo del porto triestino.
Il metafisico molo audace, il grande ed evocativo modo di bersaglieri ,dove oggi attaccano le navi da crociera e i moli minori della pescheria e Venezia con il salone degli incanti che è un ex pescheria del 1913 che oggi è sede di mostre temporanee e infine il molo fratelli bandiera che è una sorta di promontorio che va ad abbracciare il piccolo porticciolo turistico la sacchetta.
5. Piazza della borsa e Corso Italia
Piazza della borsa è sempre piena di persone che vanno e vengono ed è un po’ il check point della città. E’ il punto di unione fra città vecchia e città nuova così come è l’inizio di corso Italia che dal mare si inoltra verso il centro della zona residenziale di Trieste.
Qui si vedono i due palazzi della borsa vecchia e la borsa nuova. Il palazzo della borsa vecchia è riconoscibile perché sulla base si trovano tante statue che lo ornano e ha una cupola al posto del tetto mentre, il palazzo della borsa nuova è della cprima metà dell’ottocento, al primo piano di questo palazzo c’era la sede della Yun Your bank dove aveva lavorato Italo Svevo e che è dove ambientò una parte della coscienza di Zeno.
Da Corso Italia inizia il vero proprio borgo Teresiano.
6. Canal Grande
Pur avendo lo stesso nome non ha nulla a che vedere con il Canal Grande di Venezia, infatti questo è un piccolo canale che funge da porto per piccole barche private che ormeggiano in queste acque che si trova nel cuore del borgo Teresiano
È comunque molto suggestivo, si trova in un’area molto viva frequentata e ricca di locali di Trieste e sembra quasi indicare la chiesa di Sant’Antonio taumaturgo che si trova dietro appunto al canale.
7. Chiesa serbo ortodossa di San Spiridione.
A Trieste c’è una comunità serbo ortodossa molto grande ed è forse la più importante d’Italia. Infatti in questa parte della città i serbi avevano degli interessi e delle proprietà derivate dall’apertura di Trieste come portofranco nel 1719.
La chiesa ha una pianta a croce greca e ha uno stile neo bizantino con una cupola molto alta al centro e delle decorazioni molto grandi a mosaico sulle facciate. L’interno della chiesa è ricoperto dalla pietra del Carso e dalla pietra della pietra dell’Istria, dai marmi di Carrara e dai marmi di Verona e presenta delle pitture olio che sembrano dei mosaici raffiguranti i santi della tradizione ortodossa come appunto spiri Dione San Nicola San Giorgio e anche Cristo e gli apostoli.
È visitabile.
8. Sinagoga
Anche la sinagoga di Trieste è interessante perché Trieste ha avuto anche un’importantissima numerosissima comunità ebraica che poi ovviamente ha pagato caramente il prezzo delle leggi razziali e qui infatti esiste la più grande sinagoga d’Italia.
9. Risiera di San Sabba
La risiera di San Sabba fu costruita nel 1898 come un grande stabilimento per pilare il riso. Durante la seconda guerra mondiale fu utilizzata dai nazisti come campo di prigionia per i militari italiani catturati e poi come campi di detenzione per lo smistamento dei deportati nei vari campi di concentramento tedeschi e polacchi e anche come campo di sterminio di concentramento per partigiani detenuti politici ed ebrei.
È un monumento nazionale che ha beneficiato di un’ottima ristrutturazione ed è visitabile gratuitamente.
10. Cosa vedere nelle vicinanze
– Castello di Miramare
Il castello di Miramare è una delle escursioni da fare vicino a Trieste più note . Si trova a Gragnano che è appunto una frazione di Trieste distante pochi chilometri dal centro cittadino.
– Castello di Duino e sentiero di Reike
Situato a circa 20 km da Trieste, il castello è arroccato su una scogliera a picco sul mare.
Oltre al castello stesso, che è ancora abitato dalla famiglia dei principi di Torre e Tasso, i visitatori possono esplorare i giardini e godere delle viste panoramiche.
-Aquileia
Un’antica città romana situata a circa 50 km da Trieste, oggi un importante sito archeologico.
Aquileia è famosa per i suoi scavi, la basilica patriarcale con mosaici paleocristiani e il museo archeologico.
-Redipuglia
A circa 40 km da Trieste ospita il Sacrario Militare di Redipuglia, uno dei più grandi e importanti monumenti commemorativi della Prima Guerra Mondiale in Italia.