Il Museo d’Arte della Svizzera italiana (MASI) di Lugano è una destinazione imperdibile per gli amanti dell’arte che visitano la città. Fondato nel 2015, il MASI è il risultato dell’unione del Museo Cantonale d’Arte e del Museo d’Arte della Città di Lugano, con l’obiettivo di creare un’istituzione culturale di rilevanza internazionale.

Il museo è diviso in due sedi principali: la sede di Palazzo Reali e quella del LAC (Lugano Arte e Cultura), entrambe raggiungibili facilmente in città.

La sede storica di Palazzo Reali si trova nel cuore di Lugano, in un palazzo risalente al XVII secolo che ospita la collezione permanente del museo. La collezione è una delle più importanti e complete sul panorama dell’arte svizzera e ticinese, con opere che coprono un ampio arco temporale che va dal Medioevo all’arte contemporanea. Si trovano qui opere significative di artisti come Giovanni Giacometti, Alberto Giacometti, Mario Sironi, ma anche pittori legati alla tradizione svizzera, come Hermann Hesse. La sede di Palazzo Reali è perfetta per immergersi nella storia dell’arte della regione, con un approccio che unisce l’antico e il moderno.

La sede LAC, inaugurata nel 2016, è parte di un vasto centro culturale che ospita anche concerti, spettacoli teatrali e danzati. Oltre ad avere una splendida architettura contemporanea, il LAC è il luogo ideale per le mostre temporanee di arte moderna e contemporanea. Qui si possono ammirare opere di artisti internazionali, in esposizioni sempre fresche e stimolanti.

La collezione permanente del MASI offre una panoramica sull’arte ticinese e svizzera, con opere che spaziano dal Medioevo all’arte contemporanea. Tra gli artisti rappresentati si annoverano Giovanni Giacometti, Alberto Giacometti, Hermann Hesse e Mario Sironi.

Accanto a questi artisti locali, il museo raccoglie opere di maestri del Movimento Espressionista, del Cubismo, del Surrealismo, e del Modernismo, offrendo una prospettiva unica sul panorama dell’arte contemporanea.

Consigli per la Visita

  • Orari di Apertura: Il museo è generalmente aperto dal martedì alla domenica, con orari che variano a seconda delle sedi. La sede LAC è particolarmente vivace durante il periodo delle mostre temporanee. Verificare sul sito ufficiale le inforamzioni aggiornate.

  • Biglietti e Tariffe: I biglietti per la visita alle mostre temporanee alla sede LAC costano circa CHF 20 per l’ingresso intero e CHF 16 per il biglietto ridotto. L’ingresso alla sede di Palazzo Reali è più economico, con un costo di circa CHF 4 per l’ingresso intero e CHF 3 per il biglietto ridotto. Esistono anche biglietti combinati che permettono di visitare entrambe le sedi a un prezzo vantaggioso.

  • Visite Guidate: Per un’esperienza più approfondita, il MASI offre visite guidate in diverse lingue. È consigliabile prenotare la visita in anticipo per garantire la disponibilità.

  • Accessibilità: Il MASI è ben attrezzato per accogliere visitatori con disabilità. Entrambe le sedi sono completamente accessibili, con ascensori e percorsi facilitati.

  • Eventi e Programmi Educativi: Il museo non è solo un luogo di esposizione, ma anche di educazione e ricerca artistica. Programmi come laboratori, incontri con artisti e conferenze rendono il MASI una meta ideale anche per famiglie e studenti.

Come Arrivare

Lugano è facilmente raggiungibile in treno, autobus e auto da altre città svizzere e italiane. La stazione ferroviaria di Lugano dista pochi minuti a piedi dal museo, mentre il centro città è ben servito dai trasporti pubblici. Il LAC è anche situato in una zona centrale, vicino al lago, il che offre una vista spettacolare e una passeggiata rilassante dopo la visita.

Le seguenti immagini sono invece di una mostra temporanea del 2021 : Nicolas Party. Rovine.

Con questo progetto immersivo l’artista ha dato vita a un universo straniante, contraddistinto da audaci contrasti cromatici, avvolgenti forme architettoniche e inaspettate decorazioni trompe l’oeil, all’interno del quale sono messe in scena le sue magnetiche opere: ampi dipinti murali site-specific, intriganti sculture policrome e luminosi dipinti a pastello.

 Questo ambizioso progetto espositivo è stato concepito dall’artista espressamente in relazione alla struttura della grande sala espositiva situata al piano interrato del MASI, dove è sorta un’imponente architettura a pianta centrale, articolata in cinque ambienti distinti dedicati ad altrettanti temi ricorrenti nell’opera di Nicolas Party: la natura morta, il ritratto, le vedute rocciose, le grotte e il paesaggio.

All’esterno di questa struttura Party ha realizzato quattro ampi dipinti murali a pastello ispirati ad altrettante opere di Arnold Böcklin (1827-1901), pittore svizzero fra i principali esponenti del simbolismo, raffiguranti enigmatiche vedute di edifici in disfacimento a cui fa allusione il titolo della mostra. Questi scenari monocromi e decadenti accolgono lo spettatore in un ambiente in netto contrasto con il tripudio cromatico che contraddistingue le opere e gli spazi interni dell’architettura. Come è sua consuetudine, l’artista ha infatti ulteriormente modificato lo spazio espositivo attraverso campiture di colori contrastanti e decorazioni di marmi policromi trompe l’œil, realizzate in collaborazione con Sarah Margnetti. Questa modalità di presentazione è centrale nel pensiero di Party: le sue esposizioni rappresentano un’opportunità per mettere in scena i dipinti e le sculture in un ambiente in grado di attivare nuove possibilità di lettura delle opere, ponendole in relazione non solo le une alle altre, ma anche allo scenario nel quale sono presentate.

 L’allestimento presenta trentuno dipinti a pastello e quattro sculture dipinte (di cui una di grandi dimensioni collocata all’esterno del museo), opere realizzate tra il 2013 e oggi, alcune delle quali vengono presentate per la prima volta al pubblico. Questa accurata selezione evidenzia la predilezione dell’artista per una gamma cromatica estremamente vivace e una figurazione semplificata. I suoi soggetti sono delineati da campiture di colore circoscritte e contrastanti, secondo una strategia che può essere in parte ricondotta al suo singolare apprendistato artistico, che ha preso avvio con la realizzazione di graffiti.

 Le composizioni di Party non nascono dall’osservazione del dato reale (non si serve di modelli e non realizza paesaggi en plein air), ma sono esclusivamente frutto della sua immaginazione. Sono caratterizzate da un’impostazione estremamente semplice e priva di qualsiasi riferimento temporale o ambientale. Sebbene i suoi soggetti non abbiano alcuna relazione diretta con la realtà, essi contengono nelle loro forme essenziali il minimo comun denominatore che porta lo spettatore ad associarli a entità chiaramente riconoscibili come volti, frutti o alberi. Ed è proprio la possibilità di elaborare un linguaggio universale e atemporale ad affascinare Party e a guidare la sua ricerca artistica.