La Street art di Torino
Guida con mappa delle opere più interessanti e dei progetti sulla street art di Torino
Torino è una città molto vivace e prolifica per quanto riguarda la street art.
Dalle sue vie più centrali ai quartieri periferici sono moltissimi i muri che ospitano grandi firme si street artist di fama internazionale e progetti di riqualificazione o di festival di street art.
Torino è una delle città più urban del nord Italia e la street art a Torino si fonde con architettura industriale ed eventi culturali in una convivenza naturale.
In questo articolo la mappa alla street art di Torini, che verrà continuamente aggiornata e i luoghi e i muri consigliati per gli esploratori urbani 🙂
Attenzione! La street art è per definizione e animo mutevole e nascono in continuazione nuovi muri che coprono quelli vecchi o semplicemente il tempo e i vandali deteriorano e rovina le opere. Questo per dire che potreste non trovare più un muro o trovarlo cambiato. Fa parte del gioco di questa splendida arte
1.MAUA
È il primo museo diffuso di Street Art aumentata.
Il MAUA è un museo a cielo aperto, fuori dal centro di città come Milano, Torino e Palermo . Propone un percorso attraverso le opere di street art selezionate dagli stessi abitanti dei quartieri che le ospitano e li colorano.
Arrivati sul posto l’esperienza avviene anche in forma digitale: attraverso l’app BEPART, che ha anche le mappe aggiornate delle opere coinvolte, si inquadra con lo smartphone il murales che magicamente si trasforma in un lavoro di digital art animata in realtà aumentata.






2. Lavazza TOward2030
E’ un progetto sostenuto da Lavazza e dalla città di Trino che utilizza 12+ 1 opere di street art per sensibilizzare sullo sviluppo sostenibile.
Gli artisti infatti hanno sviluppato ciascuno uno dei 17 goals proposti dalle Nazioni Unite sul tema, e Lavazza ha aggiunto un suo obiettivo ai 17 proposti.
I goals condivisi sono:
- No poverty
- No hunger
- Good health
- Quality education
- Gender equality
- Clean water
- Renewabel energy (gerada ha realizzato questo murales per sollevare l’attenzione sulla necessità di garantire a tutti l’accesso a un’energia economica, affidabile e sostenibile.)
- Decent work (il fenicottero di Oko si propone come custode e protettore dell’umanità e messaggero di valori positivi come l’equilibrio, la cura, la serenità, la cooperazione, l’uguaglianza e la luminosità.)
- Industry innovation
- Reduce inequalities
- Sustainable cities
- Responsible consumption and production
- Climate action
- Life below water
- Life on land
- Peace and Justice (Louis Masai ha utilizzato la figura dell’elefante per indurre una riflessione su alcune implicazioni legate al bracconaggio e al traffico di avorio.)
- Partnerships for the goal
- Goal zero



3. MAU – Museo Arte Urbana
Il MAU – Museo di Arte Urbana di Torino è stato uno dei primi musei a cielo aperto d’Italia.
E’ nato nel quartiere di borgata Campidoglio e c’è uno stretto legame di collaborazione tra gli abitanti e le botteghe del quartiere e il museo.














4.Parco Dora
Questo parco è l’emblema di come gli spazi industriali dismessi possono essere sfruttati e messi a servizio dei cittadini per riqualificare un quartiere.
Questo parco prende vita sulle ceneri dei grandi stabilimenti produttivi della Fiat e della Michelin e prende il nome dal fiume che lo attraversa, la Dora Riparia.
Nel 2004 l’architetto Jean-Pierre Buffi e il paesaggista tedesco Andreas Kipar, attraverso un concorso internazionale, hanno ricevuto l’incarico di coordinamento degli interventi che hanno riqualificato l’area dando vita a questo parco multifunzionale in cui si trovano areee verdi, campi da basket, skate park, aree ciclo pedonali, riqualificazione delle sponde del fiume e moltissima street art.
il parco è molto ampio e con i suoi 456.000 metri quadrati di superficie conquista di diritto il titolo di polmone verde della città. Ogni area integra i resti di architettura industriale agli aspetti ambientali della zona ed è diviso ne lotti a cui corrispondevano le fabbriche : lotto Michelin, Lotto Ingest, Lotto Mortara…
La street art è un po’ la ciliegina sulla torta di quest’area ed è ancora visibile un murales storico sulle ex torri di raffreddamento: il murale dedicato a Bobby sands nel 2015 in occasione del 25º anniversario del suo suicidio in carcere. Le quattro torri rappresentano un boccale di birra e tre cappelli a cilindro dei colori irlandesi (verde, bianco, arancione). Sotto il boccale di birra compaiono un’arpa e una croce celtica; il cilindro verde è composto di trifogli, usati da San Patrizio per spiegare la Trinità agli irlandesi; quello bianco presenta l’Easter lily, il fiore che gli irlandesi portano a Pasqua in ricordo delle vittime repubblicane della rivolta di Pasqua 1916, che diede il via all’indipendenza dell’Irlanda ; sul cappello arancione è presente un’allodola, simbolo della libertà che non si piega davanti alla prigionia. Come unione di questi quattro elementi, c’è un nastro con i colori dell’arcobaleno, simbolo di pace e ricordo della leggenda irlandese della famosa pentola d’oro che dovrebbe trovarsi ai piedi dell’arcobaleno.
molti muri del parco sono lasciati a disposizione dei writers per esercitarsi.
























5.Altro
Corso Bramante
Mapu Lab

Via Nino Bixio













Teatro Colosseo







Altro















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