Varese // Grand Hotel Campo dei Fiori

A Varese, sul Monte tre Croci (tra campo dei fiori e Sacro Monte) c’è un hotel, abbandonato dal 1968, che lascia intravedere i fasti della località turistica per eccellenza dei milanesi nel primo ventennio del XX secolo: il Grand Hotel Campo dei fiori.

Agli inzi del 900 ebbero un grande sviluppo i trasporti come tranvie e funicolari e la città di Varese divenne quindi facilmente raggiungibile anche da altre città della Lombardia. I monti della zona rappresentavano lo scenario migliore per villeggiatura e riposo e qui molti privati decisero di costruire ville sopratutto in stile liberty che oggi domina l’aspetto del monte. 

Nel 1907 alcuni imprenditori, interessati ad investire nel turismo a Varese e al Campo dei Fiori, decisero di costituire la Società Anonima dei Grandi Alberghi Varesini e il famoso architetto dell’epoca Sommaruga fu incaricato di realizzare alcuni edifici a scopo ricettivo sul Monte Tre Croci tra cui il piccolo albergo che poi diventò il Ristorante Belvedere , le stazioni delle funicolari e il lussuoso Hotel di 200 camere che oggi giace chiuso sul monte.

La costruzione del complesso richiese importanti interventi, come l’uso di mine e cariche di dinamite, per scavare la montagna che hanno profondamente modificato l’aspetto del luogo. Furono infatti ricostruiti i paesaggi e giardini circostanti piantando anche specie vegetali non autoctone. 

Dopo la sua apertura, per circa mezzo secolo il complesso fu meta di un grande flusso di turismo d’élite, interrotto solo dalle due guerre mondiali. Nel 1944 fu utilizzato come Ospedale Militare. Nel 1953, con la chiusura della funicolare, ebbe inizio il declino del flusso turistico e, verso il 1968, albergo e ristorante chiusero definitivamente.

Nei vent’anni successivi i custodi e i proprietari si disinteressarono dello stabile che fu depredato di quasi tutti i suoi arredi originali. 
Negli anni 80 , la nota famiglia di imprenditori Varesini, la famiglia Castiglioni, acquistò lo stabile , ma non con l’intento di riaprirlo. In quel periodo c’era una richiesta crescente di luoghi con una certa altitudine su cui impiantare antenne e ripetitori di emittenti private e il tetto dell’albergo da allora fu sfruttato per questo. E ancora oggi è così, l’unico lato positivo è che c’è stata una costante manutenzione del tetto che ne ha evitato la caduta e un custode che ha evitato atti vandalici all’hotel. 

Nonostante il degrado l’area l’albergo ha conservato un notevole fascino e qualcosa ha iniziato a cambiare nel 2016 con il cambio di proprietà dello stabile. Infatti , grazie a una collaborazione con i Giovani del FAI di Varese, periodicamente è aperto alle visite guidate. Per essere avvisati delle date e aperture vi consiglio di iscrivervi alla newsletter della delegazione Fai di Varese .

E’ stato set del film Suspiria e parte degli allestimenti cinematografici sono rimasti nell’hotel e quindi visibili durante la visita .

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