La Giordania è un’oasi di tranquillità in una terra sempre martoriata dalla guerra.

E’ terra di escursionisti, esploratori, beduini e culla del cristianesimo.

Offre paesaggi stupendi e siti storici da nord a sud e infatti il tour più completo è quello che da Amman raggiunge Aqaba fino al confine con l’Arabia Saudita percorrendo ad anello la Valle del Giordano e la Strada dei Re.

Consigli di viaggio 

Per entrare in Giordania è necessario un visto turistico che si fa direttamente in aeroporto al controllo passaporti e si paga al momento. Al momento della scrittura di questo post il costo del visto individuale è di 40 dirham giordani (circa 50 euro, variabile a seconda del tasso di cambio). Ci sono agenzie che lo fanno online, ma è più costoso.

Se avete intenzione di visitare Petra vi consiglio di acquistare online prima della partenza il Jordan Pass che include il costo del visto e l’ingresso a Petra , oltre che ad altre attrazioni della Giordania come Jerah, Wadi Rum, Cittadella di Amman, il castello di Karak…. Il costo per il pass con ingresso a Petra di 1 giorno è di 70 dirham (circa 90-100€ a seconda del cambio) considerano che solo l’ingresso a Petra per una giornata costa 50 dirham avete già risparmiato.

Dopo il controllo passaporti in aeroporto abbiamo subito acquistato una sim card locale. In generale la disponibilità del wifi è buona, ma se avete bisogno di google map, navigatore o semplicemente volete connettervi durante gli spostamenti la soluzione SIM LOCALE è sicuramente la più conveniente.

Nella hall dell’aeroporto troverete le principali compagnie telefoniche con varie offerte. Noi abbiamo scelto il piano di Zein Jordan 8,50 JOD = chiamate illimitate verso Zain e 1000 minuti verso altri + 50 minuti di chiamate internazionali + 15 GB di traffico dati. Validità di 30 giorni e abbiamo portato un vecchio telefono da usare come router per tutti.

La moneta corrente della Giordania è il Dirham , può essere cambiato all’aeroporto, o prelevato agli sportelli diffusi un po’ ovunque nei luoghi turistici. La carta di credito e il bancomat sono accettati quasi ovunque.

Per gli spostamenti abbiamo preso un autista privato tramite un’agenzia locale che ci ha organizzato il viaggio quindi Dall’aereoporto abbiamo soggiornato ad Amman perchè il volo è atterrato in tarda serata. Quindi il tour è cominciato la mattina dopo.

GIORDANIA

Il nostro itinerario

Il nostro tour della Giordania è durato 11 giorni (10 notti) con partenza dall’aeroporto di Bergamo e arrivo e ripartenza Queen Alia International Airport di Amman . In alcuni mesi dell’anno si può anche volare su e da Aqaba.

ECCO LE NOSTRE TAPPE

GIORNO 1 Arrivo ad Amman

Pernottamento al Sulaf Luxury Hotel 
Buon albergo, con ricca colazione fuori dal centro di Amman su una strada con molti ristoranti

GIORNO 2 – Amman —> Dana
Partenza da Amman con destinazione la riserva di Dana dove abbiamo pernottato al Dana Guest House. A Dana non c’è molta scelta, sono tutte Guest House green ed ecolodge e proprio a Dana in realtà ce ne sono solo 2 con poche camere e sistemazioni spartane. Ma tutto assolutamente ecogreen con energia solare ecc. Bisogna prenotare per tempo se volete dormire nella riserva. Ma la pace e la connessione con la natura sono assicurate.

Tappe intermedie : Monte Nebo – Madaba – Castello di Karak

GIORNO 3 – Dana —> Petra

La mattina trekking nella riserva di Dana, pranzo alla Guest house : il miglior hummus mangiato in Giordania e non solo, qualità del cibo altissima. Pur essendo una soluzione spartana e non essendoci molta scelta tutto il cibo era super genuino, bio, km zero e assolutamente local.

Tappe intermedie:  Castello di Shobak e  Little Petra
Little Petra ha ingresso gratuito e non è necessaria la guida.
E’ una tappa piacevole per prepararsi alle meraviglie di Petra.
Arrivati a Petra nel pomeriggio abbiamo visitato il Museo di Petra (free)

Abbiamo dormito all’Edom Hotel. Posizione comodissima per l’ingresso al sito di Petra e disponibilità di ristoranti molto vicini. Hotel pulito e personale gentile.

GIORNO 4– Petra

GIORNO 5 – Petra -> Wadi Rum

Pernottamento nel Wadi Rum UFO Luxotel per provare l’esperienza di dormire in una bolla.

Avevamo già dormito nelle tende nel Sahara e volevamo provare qualcosa di diverso. Fra le due soluzioni consiglierei un campo tendato.

GIORNO 6 – Wadi Rum —> Mar Rosso
Partiti dopo colazione dal deserto e abbiamo raggiunto direttamente il piccolo porto tursitico di Aqaba per fare un’escursione in barca con pranzo incluso per fare snorkeling.

Pernottamento al Grand Swiss-Belresort Tala Bay
Hotel sicuramente di pregio con bella spiaggia, ottimi servizi e ottima cucina a buffet a cena , a la carte a pranzo.

GIORNO 7 – Mar Rosso

GIORNO 8 – Mar Rosso—> Mar Morto

Pernottamento al Holiday Inn Hotel Dead Sea

Hotel molto grande con ristorante a buffet di buona qualità buoni i servizi e anche l’accesso al mar morto che so, in altri resort non essere comodissimo. Struttura molto bella e ben tenuta, personale gentilissimo.

GIORNO 9 – Mar Morto

GIORNO 10 – Mar Morto —> Amman

Tappe intermedie : Betania- Jerash

Pernottamento ad Amman al Sulaf Luxury Hotel

GIORNO 11– AMMAN e ripartenza

I 10 luoghi imperdibili da vedere in Giordania 

1.PETRA

E’ semplicemente meravigliosa. Fiore all’occhiello della Giordania e Patrimonio mondiale dell’Unesco. Assolutamente imperdibile. Ho già scritto un post molto approfondito con informazioni, itinerari e consigli per la visita.
LO TROVATE QUI.

giordania

2.WADI RUM

Chi non ha mai sentito parlare di Lawrence D’Arabia?

Thomas Edward Lawrence fin da piccolo coltivò una grandissima passione per il Medioriente studiò archeologia Oxford e poi andò in Giordania e nel deserto del Wadi Rum per condurre tutta una serie di ricerche sui castelli dei crociati e si innamorò perdutamente della regione.

Quando scoppiò la prima guerra mondiale fu mandato come spia e agente segreto al Cairo ed abbracciò le motivazioni della rivolta araba che voleva cacciare i turchi e creare uno Stato arabo indipendente.

Durante la rivolta araba si trasferì nel deserto del Wadi Rum nella parte del deserto appartenente alla Giordania al punto che oggi nei tour organizzati nel deserto ci sono proprio delle tappe legate a lui , come la casa dove ha vissuto , una sorgente e i sette pilastri della saggezza che ovviamente prendono il nome dal famosissimo romanzo di Lawrence D’Arabia.

Ma a prescindere da questa figura così riproposta dai beduini nella loro escursione nel deserto il Wadi Rum è un paesaggio spettacolare.

Falesie d’arenaria brunite ,dune da colori vividi e un popolo che continua ad affrontare le difficoltà nella vita nel deserto estremamente tenace.

È un deserto in cui sono presente espedienti numerosi pozzi e numerose sorgenti per questo motivo è abitato fin dall’epoca preistorica infatti nel deserto è facile trovare petroglifi e tumuli funerari che testimoniano appunto che questo è stato un territorio abitato fin dei popoli antichi e anche un territorio di caccia.

Sulla superficie di arenaria di questo deserto ci sono circa 30.000 iscrizioni rupestri le più antiche furono tracciate dalle tribù che provenivano dall’Arabia Saudita a cui poi si aggiunsero quelli dei Nabatei che giunsero qui  intorno al IV secolo a.C..

Il suo aspetto brullo e desolato l’ha reso un set utilizzatissimo per film ambientati sul pianeta Marte o pianeti alieni.

Nonostante questo aspetto il Wadi Rum ha un ecosistema molto complesso , infatti dopo le rarissime piogge possono fiorire più di 200 specie di erbe di fiori selvatici che vengono anche raccolti per uso medicinale da beduini che abitano il deserto. Ci sono inoltre sorgenti perenni intorno alle quali crescono fichi, felci, menta e possono crescere anche anguria selvatiche tra le rocce che creano anche dei piccoli rifugi per mammiferi, uccelli e rettili. Difficilmente riuscirete però a vedere qualche animale perché proprio per la calura e la mancanza di acqua escono quasi esclusivamente di notte.

Come ogni deserto è estremamente caldo d’estate e molto freddo nelle rigide notti invernali.

Dal centro visitatori dove si prende biglietto per poter entrare nel deserto e da qui partono delle escursioni anche di mezza giornata , ma dormire nel deserto in un campo tentato o in un Bubble Luxory camp è sicuramente una bellissima esperienza.

Informazioni per la visita

Nel Wadi Rum si possono fare escursioni in Jeep, al dorso di cammello o anche fare dei trekking. In ogni caso però è una riserva protetta e quindi per accedere bisogna far capo al centro visitatori dove si compra il biglietto di ingresso alla riserva che ha il costo di 12 di dirham Giordani  a testa a partire dai 12 anni di età. L’ingresso è incluso nel Jordan pass.

In qualsiasi modo decidiate di visitarlo è importante che portiate con voi molta acqua un cappello per proteggersi dal sole ma anche dal vento , occhiali da sole eventualmente una piccola sciarpa e anche qualcosa per coprirsi perché quando cala il sole comunque potrebbe fare fresco., in inverno decisamente freddo.

Ricordatevi che è molto difficile trovare sorgenti di acqua potabile o vedere il  passaggio di altre jeep o di altre persone , che le temperature sia in alto che in basso possono raggiungere dei picchi estremi e camminare nella sabbia è  particolarmente faticoso. Quindi  andare da soli nel deserto potrebbe essere pericoloso ,sempre meglio affidarsi a delle guide autorizzate del centro visitatori o dei campi in cui si può soggiornare.

3.MAR MORTO

Se non siete mai stati sul Mar Morto una tappa qui è d’obbligo.

Il Mar morto si trova a 408 m sotto il livello del mare ed è il punto più basso della terra.

La sua peculiarità è quella di avere una altissima concentrazione salina e questo fa sì che la sua densità impedisca di nuotare facendo galleggiare ogni cosa.

Ha infatti un tasso di salinità del 31% che lo rende uno dei laghi più salati al mondo. Attenzione però non parliamo di sale alimentare  ma di una concentrazione di vari tipi di sali che poi vengono sfruttati dall’industria chimica per varie preparazioni. Infatti se per sbaglio assaggiate l’acqua del Mar Morto non vi sembrerà l’acqua salata del mare ma avrà un gusto ferroso.

Questo perché l’acqua è ricca di sali di cloruro, di magnesio, di sodio e di potassio e di molti altri minerali che danno moltissimi benefici. Il cloro è un antisettico naturale che quindi aiuta con tutte le malattie infiammatorie della pelle dalla psoriasi all’acne ,lo zolfo che stimola il metabolismo, il potassio aiuta a regolare l’equilibrio della riserva idrica del corpo, lo iodio migliora il benessere della tiroide e  il metabolismo cellulare, il magnesio aiuta a ripristinare il funzionamento dell’epidermide,  il calcio è un antidolorifico naturale per i dolori muscolari e  ha in generale un effetto calmante.

Per tutti questi motivi sul Mar Morto sono state costruite moltissime strutture che sono delle vere proprie spa a cielo aperto sfruttando anche in maniera incontrollata le risorse e di questa oasi naturale.

Il Mar Morto in realtà non è un mare ma è un lago alimentato da fiumi e privo di sbocchi. La presenza di questi sali sulle sponde è dovuta al fatto che evapora più acqua di quanto effettivamente ne venga immessa all’interno del mare stesso.

Il Mar Morto ha 3 milioni di anni ,ma solo  nell’ultimo decennio si è ridotto di oltre il 30% con un ritmo di più di 50 cm all’anno proprio a causa da un lato dei cambiamenti climatici che  portato a una mancanza di piogge e a una carenza idrica generalizzata e dall’altro lato per lo sfruttamento da parte dell’industria chimica di carbonato di potassio che è una delle materie prime più preziose del paese.

Se le cose non cambieranno in poche decine di anni il Mar Morto sparirà.

Tutta la costa nord orientale  è tappezzata di resort dove si possono godere i trattamenti della spa ,fare i fanghi con il mare e ci sono degli accessi facilitati al mare stesso.

Questa cementificazione incontrollata ovviamente ha cambiato enormemente l’aspetto della costa del Mare che può essere ancora vista nella sua naturalezza nella parte sud della costa giordana , lì dove il terreno è soggetto a frane e quindi non è sicuro costruire è ancora possibile ammirare la bellezza delle spiagge di sali.

Le luci che vedrete dall’altro lato della costa sono quelle della Cisgiordania e di Gerusalemme con cui la Giordania condivide l’affaccio sul Mar Morto.

4. RISERVA DI DANA

Normalmente la Giordania non viene considerata come una meta per gli amanti del trekking eppure ci sono molti sentieri affascinanti e soprattutto include un trekking  e una riserva che comprende 4 biosfere  diverse .  Secondo il National geographic la riserva di Dana è una delle migliori esperienze escursionistiche al mondo.

Dana e la riserva della biosfera di Dana sono delle perle nascoste della Giordania fuori dal turismo di massa.

La scarsità di strutture turistiche e la necessità di di avere delle guide professionali per fare alcuni trekking riesce in qualche modo a controllare l’accesso dei turisti in questa oasi naturalistica.

La riserva di Dana  può essere visitata esclusivamente a piedi ; ci sono molti sentieri di molte lunghezze diverse difficoltà alcune che attraversano proprio tutta la riserva fino ad arrivare a Little Petra e poi anche a Petra che richiedono tappe intermedie e hanno durata  di più giorni.

Queste ultime sono escursioni che si possono fare soltanto  accompagnati da una guida esperta e si può poi  dormire negli ecolodge che si trovano all’interno della riserva più bella della Giordania chiedendo anche il servizio di trasporto bagagli.

Ci sono ovviamente anche tracking che si possono fare in giornata o in poche ore magari sempre con l’aiuto di una guida che ti spiegherà esattamente  tutti gli aspetti ecologici e naturalisti della riserva.

Il paesaggio è stupendo ed estremamente variabile ci sono falesie di arenaria che superano i 1700 m , una depressione che arriva invece sotto 50 m dal livello del mare,  scarpate di roccia e vallate che ospitano un ecosistema molto ricco e vario.

Nella riserva infatti ci sono più di 600 specie di piante :agrumi, ginepri, acacie del deserto , palme dattero e 180 specie di uccelli. Ci sono anche 40 specie di mammiferi 25 delle quali sono in via di estinzione come Caracal , stambecchi , gazzelle di montagna ,gatti del deserto ,volpi rosse, lupi e delle trappole notturne ,controllate ovviamente dalle guide e dai guardiani della riserva, aiutano  conoscere meglio i movimenti di questi animali per tenere sotto controllo l’aspetto numerico delle varie specie.

Anche in una passeggiata semplice senza particolari difficoltà di qualche ora potete vedere moltissime piante anche medicinali, potete bere un tè con le erbe della riserva e vedrete  sicuramente moltissimi pastori con le loro capre le loro pecore.

Può essere visitata tutto l’anno : i periodi migliori sono le stagioni intermedie  per questioni di caldo di freddo , però ci sono periodi dell’anno in cui determinati sentieri sono chiusi per rischio di inondazioni.

L’antico villaggio di Dana risale al periodo ottomano e oggi è praticamente disabitato . Nelle aree inferiori della riserva vivono solo una cinquantina di famiglie beduine che hanno il permesso di pascolare il bestiame nella valle di Dana solo in alcuni periodi dell’anno perché è necessario che la vegetazione non venga deturpata e che possa sempre crescere.

Il villaggio stesso è stato praticamente riconvertito ad alloggi ma le disponibilità sono molto ridotte. Gli alloggi sono tutti ecosostenibili di conseguenza anche abbastanza spartani , ma permettono di mantenere il più intatta possibile l’essenza di questo luogo.

Molti dei pastori che prima che questo luogo diventasse una riserva naturale  si occupavano si occupavano esclusivamente dei greggi  ora sono diventati delle guide esperte perché chi meglio di loro colò può conoscere e amare la riserva?

5. I CASTELLI CROCIATI E LA VALLE DEI RE

Per percorrere la spina dorsale della Giordania da nord a sud essenzialmente esistono due grandi strade : la strada del Mar Morto e la Strada dei Re.

Anche se questa seconda strada non fu letteralmente percorsa da re fu sicuramente la via percorsa dai protagonisti del passato più importanti per questo paese.

Fu infatti la strada che percorsero i Nabatei per arrivare al luogo in cui  sorse Petra, fu percorsa dai romani  e fu la strada percorsa dai crociati e lungo la quale costruirono i loro famosi castelli fortificati.

Ed è proprio per questi motivi che su questa strada si trovano delle tappe molto belle e  molto importanti dal punto di vista storico  che meritano di essere visitate.

Primi fra tutti i castelli crociati:  i due più belli forse sono quelli di Shobak e Karak.

Sono luoghi leggendari per la Giordania,  teatri degli scontri  tra i crociati, per lo più franchi , e le armate musulmane di Saladino.

Entrambi hanno un biglietto di ingresso rispettivamente di 2 e 1 dirham però sono compresi nel Jordan pass.

Karak è molto più grande e meglio conservato mentre Shobak è più piccolo , ma ha una posizione bellissima e anche una bella vista panoramica  dall’altro  quindi secondo me meritano entrambi una visita.

Saranno entrambe visite brevi calcolate un’oretta per Karak forse anche meno perciò Shobak.

SHOBAK
SHOBAK
SHOBAK
KARAK
KARAK
KARAK
KARAK
KARAK
KARAK
KARAK
KARAK
KARAK

6. STORIA BIBLICA – Monte nebo e Betania

Non si può pensare alla Giordania senza ricordarsi della quantità di luoghi biblici presenti in questo territorio.

Da sempre la Giordania è una meta di pellegrinaggio cristiano , ricca di luoghi dal profondo significato spirituale per i credenti.

Ovviamente lungo la valle del giordano ,ma anche sulla strada dei re, sono presenti alcuni luoghi iconici come il Monte Nebo dal quale Mosè vide la Terra Promessa .

Si dice infatti che dal Monte Nebo Mosé vide per la prima volta la Terra Promessa, che poi mai raggiunse. Infatti quando morì all’età di 120 vent’anni fu ,secondo i racconti ,sepolto nei pressi del Monte Nebo anche se non si sa esattamente dove.

Per questi motivi è da sempre stato una meta di pellegrinaggio cristiana molto importante.

Il biglietto d’ingresso costa 2 di dirham e non è incluso nel Jordan pass perché è gestito da una comunità di monaci.

Risalite verso il punto panoramico del memoriale dove si aprirà davanti la stessa vista che ebbe  Mosé sulla Terra Santa . Qui troverete un’opera di bronzo realizzata da un artista italiano che simboleggia la sofferenza e la morte di Gesù sulla croce e il serpente che Mosé solleva nel deserto.

In cima al Monte Nebo c’è anche la chiesa del memoriale di Mosé che fu eretta nel 597 d.C. sulle fondamenta di una chiesa del IV secolo. E’ stata restaurata recentemente e al suo interno ci sono  dei mosaici di grande importanza e tra i più belli e meglio conservati della Giordania.

Sia qui che a Betania troverete targhe ,statue  e mosaici che ricordano la visita di Papa Giovanni Paolo II nel 2000 in occasione del Giubileo a questi territori biblici per consacrarli e riconoscerne pubblicamente l’importanza per la cristianità.

L’altro luogo importantissima a destinazione di pellegrinaggio per la cristianità è Betania.

Qui ci si trova di fronte a un minuscolo gruppo di rovine vicino al fiume Giordano ,perché poi nel frattempo il fiume  si è spostato  di qualche decina di metri cambiando il suo corso. Secondo gli archeologi questo è il luogo dove predicava Giovanni Battista  e dove Gesù fu battezzato ,dove si incontrarono i primi cinque apostoli e quindi di base dove furono poste le basi della fede cristiana. Secondo molti studiosi fu anche la sede  in cui profeta Elia ascese al cielo in un vortice.

È un luogo sacro per molte religioni ,non è solo un luogo di preghiera cristiana . Qui si trovano anche delle moschee e delle sinagoghe perché appunto Gesù e il Battista sono figure importanti per tutte queste religioni.

La sensazione che si prova visitando questi luoghi è  molto strana. In questa zona il fiume Giordano e poco più di una pozza stagnante e  quindi ci si trova fisicamente a pochissimi metri da Israele e i territori palestinesi che sono dall’altro lato di questa pozza.

Il territorio quindi ha un presidio militare molto evidente. Filo spinato, militari armati, la bandiera israeliana a pochissimi metri da voi,  i battesimi che potrete vedere dall’altro lato della sponda del fiume Giordano e l’obbligo di visitare questo questo sito esclusivamente con delle guide e mostrando spesso il passaporto  fa capire che si è in un punto di pace in un territorio di guerra.

La visita è assolutamente sicura proprio perché questi territori hanno una militarizzazione imponente e   controlli di sicurezza altissimi, però  la sensazione è un po’ straniante.

Si arriva alla biglietteria dell’ingresso principale dove appunto potete acquistare biglietti di ingresso e da lì parte un piccolo autobus navetta ogni mezz’ora che porta un gruppo di turisti con la loro guida  a visitare il sito del Battesimo.

Il sito del battesimo è l’unico tratto del fiume giordano raggiungibile dai civili.
Il resto del fiume fa parte di un’area militarizzata che risulta essere terra di nessuno.

BETANIA
BETANIA
BETANIA
BETANIA
BETANIA
BETANIA
BETANIA
BETANIA
BETANIA
BETANIA
BETANIA
BETANIA
MONTE NEBO
MONTE NEBO
MONTE NEBO
MONTE NEBO
MONTE NEBO
MONTE NEBO
MONTE NEBO
MONTE NEBO
MONTE NEBO
MONTE NEBO
MONTE NEBO
MONTE NEBO
MONTE NEBO
MONTE NEBO
MONTE NEBO

7. MAR ROSSO

Il Mar Rosso è una delle mete per immersioni più belle del mondo ,ma abitualmente quando si pensa al Mar Rosso si pensa alla sua costa egiziana.

Anche la Giordania però ha 27 km di costa che si affacciano lungo il Golfo di Aqaba a sul Mar Rosso offrendo un prezioso anche se non enorme in quanto estensione accesso alle meraviglie sottomarine di questo mare.

Onestamente non è un mare per cui valga la pena fare vita da spiaggia. È però una tappa che assolutamente merita se avete intenzione di fare snorkeling o immersione.

Nel Golfo si registrano infatti oltre 110 specie di coralli duri e 120 specie di coralli molli che formano dei reeft spettacolari popolati da circa 1000 specie ittiche diverse tra cui i pesci pagliaccio ,pesci pappagallo e pesci Angelo e altre forme di vita marina.

L’attività subacquea in Giordania è molto importante ed è sostenuta dal re Abdullah II che è grande appassionato di immersioni. In questa zona del Golfo ci sono molti relitti fatti appositamente a fondare con sostegno e controllo dell’WWF  perché la barriera corallina potesse crescere in maniera molto più rapida e anche per attirare  turismo di questo tipo.

Effettivamente facendo snorkeling o navigando il golfo su delle barche con dei fondi di vetro è molto suggestivo vedere sul fondo le sagome di aeroplani, barche incagliate o carri armati.

Sulla costa di Aqaba a ci sono resort molto lussuosi che offrono servizi di ogni tipo, ma oggettivamente il mare lato spiaggia non è una destinazione che consiglierei se non per attività subacquee o di altri sport marini (surf, Skydive …)

8.JERASH

Siamo italiani e quando pensiamo all’impero romano e alle rovine romane abbiamo dei riferimenti pazzeschi in Italia come Roma ,il Colosseo ,i fori imperiali o  Verona e Pompei e poi si arriva in Giordania e si trovano dei siti romani forse ancora più belli e meglio conservati dei nostri.

Primo fra tutti  Jerash che è una perla perché ha delle rovine perfettamente conservate con grandi teatri ,estesi colonnati , un ippodromo ed è facile immaginare la vita che scorreva in questo antico avamposto di Roma.

Non a caso Jerash viene spesso chiamata la Pompei dell’Asia ed è una delle principali attrazioni del paese e uno dei siti romani più interessanti di tutto il Medioriente.

La zona era già abitata in epoca neolitica , ma la città nacque soltanto ai tempi di Alessandro Magno nel 333 a.C. e poi le sue principali strutture risalgono al periodo romano.

Il biglietto d’ingresso alle rovine romane costa 8  dirham Giordani , ma è anche lui compreso le Jordan pass.

Prima di accedere al sito troverete un mercato con un bar e poi più avanti prima di entrare nel sito un  ristorante.

La visita richiede un paio di ore,  se ingaggiate una guida la vista  che farete con la guida sarà di un’oretta.

9. AMMAN

La capitale della Giordania è molto spesso il primo luogo che si raggiunge quando si visita questo paese.

Non saprei se consigliare di fermarsi e di visitarla perché è una città ibrida a cavallo tra il futuro e il passato, ma con pochi tratti identificativi di entrambi.

Se avete in programma di fermarvi qui secondo me può bastare una giornata per visitarla tutta compreso anche il sito di Jerash che è a mezzo’oretta da Amman.

L’antica cittadella e il teatro romano meritano sicuramente una visita, ma entrambe richiedono al massimo un  paio di ore per essere visitate. Volendo potete aggiungere qualche suq e magari la sera  passarla in boulevard più moderne.

Gli ingressi alla cittadella e al teatro romano sono compresi nel Jordan pass.

Se avete tempo è interessante visitare la grande moschea blu. Vi forniranno loro l’abbigliamento adatto se ne siete sprovvisti.
non tutte le moschee sono visitabili dai non musulmani, quindi potrebbe essere un’occasione .

10. I MOSAICI DI MADABA

La piccola cittadina di Madaba e’ celebre per i suoi mosaici di epoca bizantina. Il più famoso è quello che raffigura una grande carta geografica che riveste il pavimento della chiesa di San Giorgio. Qui vive  una delle più grandi comunità cristiane della Giordania dove c’è appunto un’antica tradizione di tolleranza religiosa.

In città e sulle strade che portano a Madaba troverete molti laboratori artigianali di mosaico che potrete visitare. Alcuni di questi fanno capo ad associazioni no profit e organizzazioni locali che cercano di introdurre le donne o disabili nel mondo del lavoro.

CIBO

La Giordania è storicamente sempre stata un crocevia di rotte di commercio molto importanti che portavano spezie dall’India e riso all’Egitto e ha risentito anche dell’influenza libanese e di quella turca. Il tutto arricchito dalla tradizionale cucina beduina .

Il pane arabo non lievitato, il Khobz è essenziale in ogni pasto per cui sarà sempre presente sia a colazione che a pranzo che a cena.

È sempre servito liscio spesso viene ricoperto da Zaatar che è un mix di spezie che comprende issopo , sommacco  e sesamo.

Un altro elemento fondamentale della cucina Giordana è il riso che viene servito accompagnato da diversi tipi di contorni di verdure di stagione, di pollo , di patate o gli altri tipi di carne.

Troverete olive di tutti i tipi e conservate in tutti modi e per motivi che non mi sono stati ben chiari una quantità impressionante di sottaceti.

Non mancano mai l’hummus, i falafel, baba ghanooj (crema a base di polpa di melanzane) , il foul (crema a base di fave), l’insalata di fattoush  (insalata, pomodori, cetrioli, olive, cipolle, menta e pane arabo fritto) troverete spesso nei chioschi di Street food il kebab meno nei ristoranti.

Se soggiornerete nel deserto sicuramente vi prepareranno del mensaf  a base di agnello, riso ,pinoli e a  parte salsa di yogurt la cui caratteristica particolare è  quella della cottura nel nello Zerbi che ho un forno costituito da un buco nella sabbia che viene poi riempito di legna da ardere preparare la brace e poi chiuso la carne viene lasciata cuocere per ore finché non diventa tenerissima.

Un altro piatto tipico della Giordania che viene servito frequentemente è il makloubeh piatto a base di pollo riso verdure e spezie il tutto cotto insieme poi servito capo molto spesso è condito con card amomo uvetta sultanina o con pezzi di cipolla cavolfiore e altre erbe aromatiche o verdure.

Anche i dolci Giordani sono molto buoni e sono troverete alcune pasticcerie specializzate nel nella baklava che sono dei giganteschi passai circolari di pasta Fillo irrorata di miele sciroppo e ho acqua di rose.

Te e caffè vengono offerti sempre dopo ogni pasto . Il te probabilmente la bevanda più diffusa nel paese si beve senza latte e ho più o meno dolce caffè sono forti aromatizzati al Fred amomo e di solito abbastanza densi .Un’altra bevanda molto diffusa  soprattutto nei mesi caldi è una limonata a base di menta e limone.

Essendo il paese a grande maggioranza musulmano l’alcol è vietato, però in molti hotel o restort è spesso venduti i turisti.

RAMADAM

Durante il Ramadan i musulmani digiunano dall’alba al tramonto. Prima del sorgere del sole consumano un abbondante colazione chiamata suhur per poi attendere fino all’ Iftar , quando rompono il digiuno al tramonto.

Per questo motivo durante il mese di ramadan vedrete le città più rallentate nella prima metà della giornata.  In alcune zone molti negozi e ristoranti aprono più tardi per accorciare la giornata lavorativa. Nelle zone turistiche non sarà un problema trovare ristoranti che vi permetteranno di mangiare , così come in tutti gli hotel. Le città si amano la sera dopo cena.

Noi siamo state in Giordania durante il Ramadan e non abbiamo mai avuto problemi per pranzare o per bere durante la giornata.