Urbino, Patrimonio Unesco
Circondata dalle dolci colline marchigiane, nel Montefeltro, a vegliare sulla valle del fiume Metauro sorge Urbino, la culla del Rinascimento.
Basta guardare la sua cinta muraria o i suoi palazzi in arenaria per respirare l’atmosfera quattrocentesca. Ed è proprio grazie alla storia della cultura che si è svolta tra le sue vie che nel 1998 è stata dichiarata Patrimonio dell’ Unesco.
Le origini di Urbino risalgono all’antica Roma , Urvinum Metaurense fu protagonista di tutte le vicissitudini storiche di quest’area geografica : conquistata dai goti, dai bizantini, dai longobardi e poi ceduta allo Stato Pontificio fino al 1200 quando passa definitivamente sotto il controllo dei signori di Montefeltro e grazie sopratutto a Federico da Montefeltro ai quali conquistò la sua importanza culturale. Alla sua corte lavorarono i più importanti artisti dell’epoca come Piero della Francesca , Raffaello e Donato Bramante. Sono loro a dare un nuovo abito alla città e a influenzare i canoni estetici di tutt’Europa.
A spodestare i Montefeltro ci pensò nel 1502 uno dei personaggi più infidi e arguti della storia : Cesare Borgia, figlio di un papa, vescovo a 23 anni, lascia il sacramento a 23 e riporta Urbino sotto lo Stato Pontificio.
Un breve passaggio della città sotto i Della Rovere che però non avendo eredi nel 1631 lasciano la città di nuovo sotto il controllo del papato e tutti i beni (dai libri ai capolavori artistici) dei Montefeltro vengono distribuiti tra il Vaticano e la dote di una Della Rovere che va in sposa a un de’ Medici.
Altro colpo alle opere d’arte della città fu inflitto dalla conquista francese del fine 700 che portò gran parte delle opere al Louvre e alla Pinacoteca di Brera (realizzata da Napoleone) . Viene liberata dallo stato pontificio dalle truppe piemontesi nel 1860.
- 1. Palazzo Ducale – Galleria Nazionale delle Marche
- 2. Duomo di Santa Maria Assunta
- 3.Oratorio di San Giovanni
- 4. Oratorio di San Giuseppe
- 5. Parco della Resistenza- Fortezza Albornoz
- 6. Piazza della Repubblica
- 7. Casa di Raffaello
- 8. Piazza Mercatale
- 9. I vicoli di Urbino e le Chiesette sparse per la città
- 10. Dove dormire e dove mangiare
1. Palazzo Ducale – Galleria Nazionale delle Marche
Le opere della Galleria Nazionale delle Marche sono esposte in una sede speciale: il palazzo che Federico da Montefeltro fece costruire per dare onore alla sua corte e risalto al suo amore per la cultura e per l’arte, il Palazzo Ducale. Fu progettato da grandi maestri dell’architettura dell’epoca come Luciano Laurana e Giorgio Martini.
Tutto quello che è esposto nella Galleria proviene dalle chiese, dagli oratori della città. Di tutto quello che ornava il palazzo un tempo non è rimasto più nulla.
Il percorso di visita comincia dall’Appartamento della Jole, dove visse Federico da Montefeltro e in c’è ancora la sua alcova che è stato ritrovato nell’ottocento nei sotterranei del palazzo in perfetto stato. Questa ala si chiama così perchè c’è un imponente camino della prima sala, ornato dalle figure di Ercole e Jole.
Si passa poi all’appartamento dei Melaranci destinato agli ospiti più illustri e per seguire si passa per l’appartamento degli ospiti dove si trovano le due opere più importanti della galleria, entrambe di Piero della Francesca: La flagellazione di Cristo e La Madonna di Senigallia. La prima di queste due opere è molto complessa ed enigmatica. Una teoria sostiene che l’uomo biondo in primo piano sia Oddatonio, fratello di federico ucciso in una congiura di palazzo. Nell’ultima sala dell’appartamento si passa davanti ad un’altra opera simbolo del Rinascimento: La città ideale di autore sconosciuto.
Passerete poi davanti al piccolo studiolo del Duca che fa da collegamento tra le stanze di rappresentanza e quelle private con decorazioni di Botticelli e Bramante.
Raggiunta la Sala degli angeli potrete ammirare la predella del Miracolo dell’ostia profanata di Paolo Uccello che con uno stratagemma pittorico alla De Chirico stravolge la prospettiva in chiave onirica.
L’ultima sezione del piano è quella dell’Appartamento della Duchessa dove sono conservate le due opere di Raffaello : La muta e Santa Caterina d’Alessandria.
Vi resteranno ora da visitare il piano superiore dove degna di nota è la Madonna con Bambino di Gentileschi e i sotterranei che vi daranno un po’ di sollievo nelle giornate più calde.
Vi renderete pienamente conto dell’armonia architettonica del palazzo quando sarete nel Cortile d’onore.
In alcune aree del Palazzo Ducale sono ospitata delle mostre temporanee. In questo caso “SPIRITI, otto fotografi raccontano Giancarlo De Carlo a Urbino.”





























2. Duomo di Santa Maria Assunta
La cattedrale che si trova al centro della città fu fatta costruire da Federico da Montefeltro nel 1474 ma fu consacrato solo nel 1534 dal vescovo Nordi di Urbino. Fu distrutto dal terremoto che sconvolse Urbino nel 1789 e ricostruito in stile neoclassico dall’architetto Giuseppe Valadier.
Purtroppo anche il terremoto del 2016 l’ha segnato e per diversi anni è stato chiuso per la messa in sicurezza e opere di restauro.
Ufficialmente il Duomo è aperto nei giorni feriali e festivi dalle 7:30 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 19:00.





3.Oratorio di San Giovanni
Non perdete questo piccolo gioiellino che si nasconde dietro a un’anonima facciata.
L’edificio risale al 1365 e in origine era un ospedale.
Al suo interno si nasconde un’esplosione di colori ad opera dei fratelli Salimebene e risalente al 1416.
Il ciclo di affreschi rappresenta un anello di collegamento molto importante tra l’arte medievale e quella rinascimentale. Sulla parete corta dell’Oratorio troverete una “vivace” crocifissione in cui i personaggi sono rappresentati i tutta la loro umanità: bambini che giocano, cavalli imbizzarriti, l’urlo di disperazione della Maddalena e la faccia sconvolta degli angeli. la scena è viva e piena di particolari.
Forse quello più raffinato è quello dell’uccello che nutre i suoi piccoli del sangue che sgorga dalla ferita che si è aperto sul petto. Il nido che ospita i volatili, minacciato dal serpente, è adagiato sull’albero della vita che a sua volta affonda le radici nel legno della Croce. Dettagli simboli, racconti dentro al racconto. L?oratorio è piccolo male opere che ospita sono davvero interessanti.
Sulla parete più lunga invece si trova un ciclo di affreschi che racconta la vita di San Giovanni.
Orario di apertura:
tutti i giorni dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00
Biglietto combinato Oratorio di San Giovanni + Oratorio di San Giuseppe:
intero € 5,00 adulti sopra i 18 anni,
ridotto € 3,00 da 10 a 18 anni e studenti universitari, gruppi con più di 15 persone
gratuito sotto 10 anni e disabili





4. Oratorio di San Giuseppe
A pochi passi dall’Oratorio di San Giovanni troverete un’anonimia porticina di legno che nasconde questo altro tesoro cinquecentesco., unica chiesa barocca della città con un bellissimo altare di marmi policromi eun otevole presepe di stucco.







5. Parco della Resistenza- Fortezza Albornoz
E’ il punto panoramico più bello di tutta Urbino con una vista bellissima sulla città. qui potrete fare una pausa picnic per riposarvi della salita fatta per raggiungerlo.



6. Piazza della Repubblica
Il posto più movimentato di Urbino. Durante l’anno accademico ogni sera si riempie degli studenti universitari che popolano la città e che l’abbandonano appena finite le ultime sessioni di esami.

7. Casa di Raffaello
Riconoscerete la stanza dell’artista dalla presenza di una delle sue opere più famose: La Madonna con Bambino qui affrescata. Alle pareti sono appese poi le riproduzioni dei suoi lavori, sparsi , nella loro versione originale, per i musei più importanti al mondo .













8. Piazza Mercatale
E’ il luogo ideale dove parcheggiare l’auto (qui si trova un parcheggio multipiano) e per entrare nella città dalla Porta Valbona. Sarete subito sotto le alte mura volute da Federico da Montefeltro e potrete decidere se raggiungere il centro di Urbino passando sotto alla porta e risalendo via Mazzini oppure risalire a destra attraverso la Rampa Elicoidale costruita da Giorgio Martini (è disponibile anche un ascensore). In zona è presente il Museo DATA che ospita spesso mostre temporanee.


9. I vicoli di Urbino e le Chiesette sparse per la città
Mentre vi spostate tra i punti più importanti della città vale la pena deviare il percorso tra le viette secondarie che regalano scorci bellissimi. Incontrerete anche altre chiese come quella di San Francesco , San Domenico, Santa Caterina… sono meno degne di nota rispetto alle citate sopra , ma vale comunque la pena buttare dentro un occhio, tanto sono di strada!













10. Dove dormire e dove mangiare
I prodotti tipici da provare a Urbino sono sicuramente la crescia sfogliata accompagnata da formaggi e salumi del territorio come il salame di Montefeltro e i passatelli, magari al tartufo di Acqualagna tipico della zona.
Per quanto riguarda gli alloggi Urbino è una delle città d’arte più turistiche delle Marche e troverete molti tipi di alloggio. Noi abbiamo preferito alloggiare fuori dalla città , sulle colline marchigiane e abbiamo scelto un psoto stupendo che assolutamente consiglio: la Tenuta Santi Giacomo e Filippo.
Un resort curatissimo, immerso nella pace delle colline dalla filosofia green: ecosostenibilità e prodotti bio a km zero sono le loro carte vincenti.
“La Tenuta Santi Giacomo e Filippo è il risultato di un attento restauro conservativo che ha riportato a nuova vita le antiche case coloniche di un borgo rurale tipico delle Marche, altrimenti destinato all’abbandono. Il rispetto del territorio è il principio a cui si sono ispirate le opere di bioarchitettura, attraverso l’uso di materiali naturali e l’adozione di sistemi eco-compatibili per la produzione di energia, facendo sì che i vecchi fabbricati e la natura circostante potessero esprimere tutta la forza della storia.”
















COSA VEDERE NELLE VICINANZE DI URBINO
- Frontino, il borgo di pietra
- Rocca di Sassocorvaro
- Marmitte dei giganti
- Urbania
- Montefiorentino