Barolo è un piccolo borgo delle Langhe  che dà il nome a uno dei vini più famosi del mondo.

Il nome di questo paese sembrerebbe derivare dal celtico Bas reul cioè luogo basso perché di fatto si trova su un colle più basso rispetto ai borghi circostanti.

La nascita del borgo è seguente alla costruzione del castello Faletti nel XVI secolo in sostituzione un edificio precedentemente costruito ma danneggiato.

La famiglia Faletti risiedeva qui già a partire dal 1300 e vi rimase fino al 1864 quando si estinse con la morte di Tancredi e della marchesa Julia Colbert . La marchesa passò alla storia per aver dato il via alla produzione del Barolo con l’aiuto di un enologo francese inviato nelle Langhe dal conte di Cavour per aiutare appunto la marchesa a realizzare questo vitigno.

La attrazione più conosciuta e più importante di questo borgo è appunto il castello Faletti che ospita il WIMU, WINE Museum.

IL WIMU È un museo molto moderno interattivo multisensoriale adatto a bambini e adulti sia a persone curiose che non sanno nulla del vino che anche ai più esperti.

La visita inizia dal terzo piano e poi si scende fino al piano nobile che conserva ancora gli arredi originari della famiglia Falletti.

Partendo dalla terrazza del terzo piano potrete visitare il van il WINE Museum che propone un viaggio nel mondo del vino.

Dalla terrazza ammirando il panorama vi renderete subito conto che siete al centro dell’area in cui le uve nebbiolo possono essere verificate per diventare il vino Barolo. Questa pratica può essere fatta solo in 11 comuni e quello del Barolo è uno di essi. Questo territorio naturale modellato dall’uomo è unico ed è patrimonio mondiale dell’UNESCO.

In ogni piano del museo affronterete un tema diverso ad esempio nel terzo piano si parla della natura e in particolare di come i vari elementi terra Soleluna concorrono alla creazione del vino.

Nel secondo piano invece il tema è la storia del vino e di come il vino sia entrato nella vita dell’uomo. Elemento così importante da essere anche rappresentato molto spesso nelle varie arti.

Al primo piano si parla dei marchesi Faletti perché qui si trovano le stanze del piano nobile in cui abitavano.

Infine nel piano interrato si rende omaggio al periodo in cui castello fu trasformato in un collegio per volere della stessa marchesa Giulia che nel testamento esplicito questa richiesta. Qui infatti potevano studiare i ragazzini della zona che difficilmente avrebbero potuto raggiungere e aree dove si trova un appunto degli istituti come alba e quindi avrebbero rischiato di non andare a scuola.

Cosa vedere nelle Langhe

Dove mangiare nelle Langhe

  • Bovio, La Morra
  • Nesto, La Morra
  • Repubblica, Perno
  • La Piola, Alba
  • Osteria imperfetta, Guarene
  • Campac osteria, Barbaresco
  • Trattoria della posta ,Monforte d’alba
  • Osteria veglio, La morra
  • Boccondivino, Bra

Dove dormire nelle Langhe

  • Castello di Guarene
  • Il boscareto resort , Serralunga d’alba
  • Relais San Maurizio, Santo Stefano Belbo
  • Corte Gone Dina, La Morra
  • Hotel cavalieri, Bra
  • Lostelliere -villa Sparina resort, Gavi ligure
  • Relais Sant’Uffizio Cioccaro di Penango
  • Relais villa Pattono ,Costigliole d’Asti
  • L’Aja della Misurina ,Canelli
  • Relais 23, Castelnuovo Belbo
  • B & B fior di farine, La Morra


Cantine da visitare nelle Langhe

  • Cantina del glicine, Neive
  • L’astemia pentita, Barolo
  • Fontanafredda
  • Cantine Ceretto,San Cassiano d’alba
  • Poderi Einaudi , Dogliani
  • Cantine castello di Verduno

 

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