Il nostro (splendido) Tour del Vietnam
La parola che uso più spesso e ripetutamente quando racconto del Vietnam è stupendo. Non riesco a trovare altri aggettivi per questo paese così ricco e così generoso.
Qui c’è tutto quello che cerco in un viaggio: natura incontaminata, città ricche di storia, gente accogliente, cibo strepitoso (ecco quest’ultimo è davvero sopra ogni aspettativa e ha superato anche la mia cucina preferita, quella thailandese).
In due settimane l’abbiamo attraversato tutto, da nord a sud volando in fine su un’isola paradisiaca!
In Vietnam è ancora palpabile lo strascico della guerra , la maggior parte della popolazione l’ha vissuta in prima persona e soprattutto al nord è molto fiera del suo generale Ho Chi Min che venerano un po’ come Fidel Castro in Vietnam. e’ un paese che si sta aprendo al turismo non da molto proprio perchè a causa della guerra ha impiegato molti anni a mettere quasi tutte le zone del paese in sicurezza. Sul vietnam sono state sganciate più di 2 milioni di tonnellate di ordigni, molti inesplosi e rimasti insieme alle mine antiuomo sparsi per il territorio.
Quindi è facile immaginare quanto tempo sia stato necessario per bonificare il terreno, operazione che continua tutt’ora con un ritmo di 40 km quadrati all’anno (la presidenza di Obama ha stanziato molti fondi di risarcimento e aiuto a questo paese ma poi quella di Donal Trump ha praticamente fermato gli aiuti dovuti). Nella zona demilitarizzata al centro del Vietna non è raro vedere cartelli di pericolo e zone interdette. Qui è assolutamente vietato e pericolosissimo lasciare i sentieri segnalati. A questo va aggiunto il fatto che il terribile Agente Orange, pesticida sganciato dagli americani per deforestare il Vietnam e scovare i vietgong nascosti nelle foreste e nei cunicoli , ha inquinato pesantemente i terreni e le falde acquifere e ci sono voluti molti anni prima che la diossina che contine fosse smaltita nel terreno.
Nonostante oggi il paese sia assolutamente sicuro e finalmente stia investendo sul turismo si calcola che il 20% del Vietnam sia ancora da bonificare e che ci siano ancora più di 3,5 milioni di mine e più di 500.ooo tonnellate di ordigni inesplosi (fonte UXO).
Queste poche informazioni dovrebbero darvi un’idea chiara di quando sia stata devastante per il paese e i suoi abitanti la guerra del vietnam e non solo per numero di morti, per le neoplasie e la teratogenesi dovuta alla diossina, ma anche per le conseguenze economiche e sociali che ne sono derivate.
Quello che incontrerete però è un popolo che ha voglia di riscatto, di costruire un futuro per il suo paese basato sulle tradizioni, sulle esperienze storiche vissute e con un ampio spazio per il turismo.
Storicamente il Vietnam è sempre stato un paese invaso perché in posizione strategica e il risultato è un ricchissimo melting pot di culture diverse: qui c’è tanta Cina, Giappone, Francia, Usa e religioni diverse e cucina contaminata da diverse influenze. Sono certa che il Vietnam vi sorprenderà in positivo tappa dopo tappa.

1.HANOI
La capitale coloniale di Hanoi è una città asiatica con viali alberati, architettura coloniale francese, laghi tranquilli, pagode, templi.
Cosa vedere:
– Il quartiere antico con le sue 36 strade e corporazioni, visita all’antica casa di Ma May e al mercatino di Hang Be
-uno spettacolo di marionette sull’acqua
– Mausoleo di Ho Chi Min e palazzo presidenziale
– Museo etnografico
-Prigione di Hoa Lo
Qui trovate il post completo su cosa vedere e dove mangiare ad Hanoi.
Alloggio: Art Boutique Hotel ★★★ (piccolo, ma pulito e sopratutto centralissimo)





2.MAI CHAU
Abbiamo scelto questa zona , invece che la tradizionale Valle di Sapa perché gennaio al nord è la stagione delle piogge e avremmo trovato campi di riso allagati e poco praticabili (in altri periodo dell’anno invece suggerisco di andare lì). A Mai Chau vive principalmente il gruppo etnico di Thai bianchi con le loro caratteristi abitazioni a palafitta. Qui è d’obbligo prendere la bicicletta per scoprire i villaggi e attraversare le risaie della zona.
Alloggio: Mai Chau Lodge, ★★★★ bella struttura che si affaccia su un lago ricoperto da fiori di loto , circondata da risaie che offre biciclette e buon ristorante (provate il pollo alle 5 spezie).






















3. NINH BIN
In questa regione si trova l’antica capitale del Vietnam: Hoa Lu. Qui si possono visitare due templi costruiti come omaggio ai re delle due dinastie che regnarono in questa città : Dinh e Le.
Da non perdere un’escursione in barca sul vicino fiume Tam Coc che scorre tra campi di riso che si alternano a montagne calcaree passando anche per grotte con stalattiti pendenti. Lo scenario è indescrivibile e unico.
In fine abbiamo visitato la pagoda di Bich Dong costruite sulla montagna di Ngu Nhac. La pagoda è divisa in 3 livelli: pagoda Ha, pagoda Trung, pagoda Thuong. In cima alla montagna c’è la statua del mandarino e una vista molto bella. E abbiamo fatto un altro giro in bicicletta (fornite dall’hotel) tra le risaie .
Alloggio: Tam Coc Rice Fields Resort ★★★★
























4. HALONG BAY – Crociera
Tappa imperdibile del Vietnam una delle sette meraviglie naturali del mondo. La baia di Halong , “dove il drago scende verso il mare” merita una crociera di un paio di giorni .
Per avere tutte le informazioni dettagliate sulla nostra mini crociera leggete il post dedicato .
Alloggio: Star light cruise ★★★ (attenzione, qui gli standard delle navi da crociera sono molto più bassi rispetto agli hotel e rispetto alle valutazioni occidentali, quindi scegliete una nave di alto livello, anche se poi non lo sarà a paragone degli standard a cui siamo abituati 🙂




5.HUE
Visitate la Cittadella e la Città proibita con una guida, sembrerà di entrare in un’altra epoca e per capire meglio la storia e la cultura dell’epoca la guida sarà molto utile.
Noi poi ci siamo sposate in auto al mausoleo dell’imperatore Tu Duc.
Alloggio: Serene Palace Hotel ★★★ (ottima cena in camera, ma non posso dire altro perchè siamo arrivate tardi la sera e ripartite subito dopo colazione con driver)



6.HOI AN
Un piccolo gioiello imperdibile nel centro del vietnam . Noi ci siamo arrivate in auto da Hue con un itinerario attraverso lo storico Passo di Hai Van (oggi c’è una galleria che permette un itinerario più veloce) ma oltre ad offrire dei paesaggi mozzafiato vi va passare nei luoghi dove sono avventure le battaglie più cruente della guerra del Vietnam Qui, dall’alto potrete vedere coi vostri occhi quanto può essere fitta e impenetrabile la foresta e immaginare molto lontanamente cosa potesse significare combattere in questi luoghi.
Prima di virare verso Hanoi passerete anche per Danang che per secoli è stato il principale porto del Vietnam centrale e dove sbarcarono tutti i corpi di combattimento statunitensi nel Vietnam del sud.
Su queste spiagge potreste scorgere delle tipiche barche rotonde, usate dai pescatori , note però perche i vietnamiti del sud dissidenti rispetto alla riunificazione alla fine della guerra le usavano per scappare e cercare di raggiungere la CIna . E’ proprio per queste barche e per qesto utilizzo molto massiccio che fu coniata la parola “Boat people“.
Al primo periodo di esodo dal Vietnam del 1975-1979, seguì, dopo un periodo di pausa, un secondo esodo nel 1988-1990; ne furono protagonisti, per la maggior parte, vietnamiti espulsi dalle omologazioni politico-economiche di tipo nord-vietnamita, ma anche numerosissimi cinesi residenti in Vietnam, vittime dello stato di conflitto politico allora esistente con la Cina. Il fenomeno interessò un totale stimato di 800.000 persone.

Abbiamo poi raggiunto Hoi An, una cittadina tranquilla, eclettica, signorile. Il bellissimo centro storico, ristoranti rinomati e negozi di artisti e stilisti emergenti meritano una sosta di almeno un paio di giorni. Qui trovate tutti i dettagli sulla visita ad Hoi An
Alloggio: Vin Hung 2 city ★★★★ (curato, con ottima prima colazione e a due passi dal centro storico della città con passeggiata piacevole )






7. SAI GON
Saigon o Ho Chi Min City? La città dai mille volti. Questa è la città indubbiamente più proiettata verso lo sviluppo in stile occidentale, forse inevitabilmente viste le importanti influenze francesi e americane.
Una visita guidata alla città vi porterà a scoprire la sua anima più coloniale con la cattedrale di Notre Dam e la posta centrale, il volto della guerra del vietnam con il Palazzo della Riunificazione e il Museo dei residuati bellici (chiedetelo espressamente perchè probabilmente la guida tenderà a evitarlo perchè il vietnamiti del sud tendono a voler archiviare questo capitolo della loro storia), ma anche i volti più tradizionali e moderni della città con il mercato di Ben Thanh (potete evitarlo se avete già visto altri mercati locali) e la via di Dong Kohi e la torre Bitexco per per intuire l’anima più moderna del paese.
Qui trovate il post dedicato a Saigon.
Alloggio: Silverland ★★★★ (posizione leggermente defilata dal centro ma a due passi dalla via principale Don Khoi)





8. DELTA DEL MEKONG
Abbiamo dedicato una mezza giornata abbondante a un’escursione sul delta del Mekong restando però a pernottare a Saigon.
Il Mekong è condiviso tra diversi stati che a loro volta gli hanno dato un soprannome e per cui economia è sempre stato importantissimo: Cina , Cambogia , Thailandia e Vietnam dove si trova il suo delta ed è soprannominato “Cuu Long Ciang”, cioè“Fiume dei Nove Dragoni” perché sembra che 9 siano i suoi estuari. Coi suoi 4880 km è il settimo fiume al mondo per lunghezza e il dodicesimo per portata.
Sulle sue rive e sulle sue acque si svolge gran parte della vita degli abitanti di questa zona ed è molto interessante visitarlo a bordo di una barca sia per la biodiversità che presenta, qui sono state infatti individuate 10.000 specie diverse di flora e fauna, sia per il fatto che questa è al zona più densamente popolata del vietnam e che però conserva ancora uno stile di vita rurale, molti ancora abitano su palaffitte sul fiume o capanne nella ricca vegetazione .
Siamo arrivate a Nam Bo nella città di My Tho e da qui abbiamo preso una barca privata per risalire sul fiume Tie verro Ben tre per vedere come le popolazioni locale sfruttano la noce di cocco e producono artigianato e alimenti derivati, come le tipiche e deliziose caramelle al cocco (ne vedrete la produzione super naturale e a km zero dal vivo) . Questa zona è molto famosa per la produzione di frutta tropicale e durante il vostro giro tra i canali vi fermerete su isolette locali dove avrete modo di assaggiarla e spostarvi su carretti trainati da cavalli nei piccoli villaggi locali.












9. PHU QUOC
Un’isola paradisiaca a sud del vietnam al largo della costa della Cambogia, nel Golfo di Thailandia. Più di metà dell’isola è compresa nel Parco nazionale di Phú Quốc, che include montagne, una fitta giungla tropicale, sentieri escursionistici e fauna selvatica.
Qui potete trovare il post completo sull’isola.
Alloggio: Phu Quoc Eco Beach Resort ★★★★★



10. COSA MANGIARE
Prima cosa da dire: ovunque abbiamo mangiato, che fosse street food preso a una bancarella del mercato o un ristorante ricavato in un palazzo d’epoca coloniale abbiamo sempre mangiato benissimo!
La cucina vietnamita è ricca di sapori, di erbe fresche , di verdure e cambia da nord a sud con contaminazioni cinesi e francesi molto interessanti.
- Il riso è alla base della cucina vietnamita e lo trovate saltato con carni, pesce o verdure, in brodo o come accompagnamento ai pasti. Non manca il riso glutinoso che viene mescolato con legumi, mais , arachidi spesso servito come prima colazione nutriente chiamata xoi o ngo . Può anche essere cotto nel latte di cocco e zucchero per dessert.
macinato in farina il riso diventa anche la base per noodles, dolci e per i fogli “di carta” usati per gli involtini. - Banh Mi , sopratutto nel sud del Vietnam sono un tipico pasto veloce , eredità francese perchè di fatto sono delle piccole baguette di farina di riso che poi possono essere farcite in vari modi. Attenzione, la cucina vietnamita non è particolarmente piccante ma quando nelle Banh Mi leggete hot, lo sono davvero tanto!
- Pho , praticamente è il piatto nazionale, diffusissimo sopratutto al nord. E’ una zuppa di brodo di carne, generalmente manzo, am se ne trovano diverse varianti, con noodles di riso, foglie di menta, lime e germogli di soia a cui poteet poi aggiungere altri ingredienti a scelta.
- Nem ra o chia giò, ma tutti li chiameranno per comodità spring roll. Croccanti e golosi involtini di sfoglia di riso fritti sono fra i piatti più popolari e apprezzati in tutto il Paese. Sono sempre diversi da zona a zona , ma anche da ristorante e ristorante perchè gli ingredienti sono sempre freschi, di solito sono vegetariani , ma esistono varianti con gamberi o carni. Ho perso il conto di quanti ne abbiamo mangiati!
- Goi cuon sono la versione salutista degli spring rolls . Non sono fritti e quindi di solito sono chiamati spring rolla estivi. A mio avviso non c’è gara con i fratelli passati nell’olio, ma come ben si sa quando una cosa è fritta è sempre buona! 🙂
- Dopo il riso leggerete menù lunghissimi di piatti a base di Noodles , prevalentemente di riso, ma anche di tapioca o altre farine in brodo, fritti, saltati con accompagnamenti di ogni genere e tipo.
- Frutta tropicale come se non ci fosse un domani. Immaginate un frutto tropicale qualsiasi… ecco qui c’è e vale assolutamente la pena assaggiarli tutti e comprare quelli che vi sembrano più strani direttamente dalle bancarelle dei mercati locali. Longan, litchi, pomelo, dragon fruit (abbiamo visto molte piantagioni di questo frutto e la pianta mi ha talmente stupito che me ne sono fatta spedire una a casa. Sta resistendo al clima temperato con qualche difficoltà , ma al momento c’è ancora!), rambutan, jackfruit, mangostine, star apple, star fruit, durian, star apple… quanti di questi non avete ancora assaggiato?
- Due bevande da provare in Vetnam sono il Nuoc Mia che è 100% succo di canna da zucchero: le canne da zucchero vengono spremute al momento dai venditori ambulanti, ricavando una bevanda nutriente, ricca di fibre e dissetante a cui se volete potete far aggiungere ghiaccio. L’altra è una bevanda a base di the ai fiori di loto (altro ingrediente che si trova spesso nella cucina vietnamita e che viene usato nella sua totalità in varie forme) con cannella, lime e altre spezie. Viene servito freddo nelle vie di Ha Noi.
- Dovete almeno provare il caffè vietnamita, perchè il paese è uno dei maggiori produttori di caffè al mondo. E’ un caffè lungo e filtrato che si ottiene con uno strumento chiamato phin. Quasi sempre , se non chiedete diversamente al caffè viene aggiunto latte condensato (a quanto pare il latte vaccino non viene mai usato a parte in questa forma… azzarderei una chiara influenza americana)

