CIMITERO MONUMENTALE // Milano
Il cimitero Monumentale di Milano è uno dei più importanti cimiteri d’Italia e d’Europa. Negli anni è stato più volte esteso ed oggi è arrivato a misurare più di 250.000 mq.
Nonostante la sua notevole dimensione non è il cimitero più grande della città, è infatti secondo al Cimitero Centrale.
E’ un vero e proprio museo a cielo aperto. Ospita moltissime opere architettoniche e scultoree realizzate da grandi artisti e tra gli oltre 220.000 resti ospitati ci sono quelli di moltissimi personaggi illustri di milanesi o di adozione milanese.
Per darvi un’idea del suo prestigio c’era un detto che per far parte dell’elite milanese bisognasse possedere un palco alla scala , un banco al San Fedele e una tomba al Monumentale .
Il Cimitero Monumentale fu realizzato su progetto di Maciachini e fu inaugurato nel 18886 anche se non era completamente finito. Negli anni successivi vennero poi aggiunte altre strutture architettoniche importanti della struttura attuale.
Sull’asse principale del cimitero monumentale si trovano 3 grandi e imponenti edifici che in ordine. A partire dall’ingresso sono il Famedio, l’Ossario centrale e il Crematoio.
Il Famedio è un bellissimo tempio destinato a luogo di sepoltura ma anche di celebrazione e di ricordo di milanesi , di fatto o di adozione, illustri che in qualche modo hanno avuto meriti artistici, scientifici o hanno recato benefici alla città o si sono distinti nella storia di Milano e della patria. Quindi vengono sepolti nella cripta o vengono incisi i loro nomi anche se poi sono sepolti da altre parti.
Esiste un vero e proprio regolamento per poter accedere al Famedio e annualmente c’è un consiglio che si riunisce per stabilire ci può essere ospitato o citato qui .
La tomba principale è quella di Manzoni, oltre al quale troviamo sepolti Cattaneo e Beltrami e nei colombari laterali Quasimodo, Forlanini, Munari e Valiani. Nella cripta si incontrano molti personaggi noti come Gaber, Alda Merini, Jannacci, Franca Rame, Crepax…
Il tempio crematorio invece fu fortemente voluto da Alberto Keller che era un noto industriale e commerciante di seta di Milano e che aveva stanziato ingenti somme affinché. aMilano fosse introdotta la pratica crematoria che riteneva particolarmente igienica. All’epoca però era difficile che questa pratica venisse accettata per il dogma cattolico della resurrezione della carne . Nonostante questo nel 1876, a 2 anni dalla morte di Keller, fu inaugurato il forno crematorio. ci vollero però altri 100 anni prima che questo venisse utilizzato. fu comunque il primo crematorio d’Italia e fra i primi d’Europa.
Tutta la parte centrale del cimitero monumentale è occupata dalla Necropoli e trovimao moltissimi monumenti e tombe decorate. Qui ci si può perdere a passeggiare tra i numerosissimi viottoli che si snodano in questa parte del cimitero.
Mentre all’entrata del cimitero, esternamente alle mura ai due lati del famedio troviamo due spazi dedicati alla sepoltura degli acattolici (tra cui Keller) e degli israeliti ,dove spiccano tra le altre sepolture, le edicole di alcuni personaggi e famiglie protagoniste di primo piano della società milanese tra Otto e Novecento sia per la rilevanza in campo imprenditoriale e commerciale, sia che per quella nei settori della cultura e della filantropia. Si ricordano infatti i banchieri Pisa, Vitali e Finzi e l’editore Giuseppe Treves, ma anche Giuseppe Levi, fondatore degli omonimi Ricoveri Notturni e Nina Sullam Rignano, pioniera dell’assistenza sociale e del femminismo italiano.
Il Cimitero Organizza delle visite guidate e sul sito si possono anche trovare degli itinerari consigliati da svolgere in autonomia.
Nella mappa qui sotto trovate l’itinerario che ho fatto io, ma è comunque possibile vagare per il cimitero, davanti alle tombe più importanti troverete un cartello rosso che indica sia chi è sepolto che architetto e/o scultore che l’hanno realizzata.
In zona potete visitare Piazza Gae Aulenti e eventuali mostre alla Fabbrica del Vapore.










































Cosa vedere a Milano nelle vicinanze
- Piazza Gae Aulenti
- Una mostra alla Fabbrica del vapore
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- Pinacoteca di Brera
- Triennale di Milano
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