Il Vietnam è stato un paese sorprendente e Phu Quoc non è stata da meno.
Quando ho programmato il nostro viaggio in Vietnam ho voluto aggiungere alla fine qualche giorno di mare per riposarci. Il tour operator locale  ci ha consigliato a sud Arcipelago di Nam Du o  Con Dao, le località adatte al periodo del nostro viaggio (gennaio). In altri periodo dell’anno le spiagge continentali consigliate sono quelle del Vietnam centrale come Nha Trang, Tuy Hoa, Quy Nhon, Hoi An e Da Nang.

Non avevo aspettative eccessive riguardo il mare in Vietnam però dal precedente viaggio in Thailandia avevo imparato una cosa importantissima: non essere pigri. 
Mi ero infatti “accontentata” di fare un po’ di mare a Phuket invece che spingermi, per pigrizia, a Ko Lipe o simili. Per carità , Phuket mare bellissimo, ma se una località è paradisiaca e molto facile da raggiungere diventerà molto presto turistica. E purtroppo il turismo incontrollato rovina i luoghi che invade.

Quindi per farla breve, anche un po’ contro al parere del Tour operator che sconsigliava di aggiungere due trasferimenti aerei locali ho scelto un ecoresort sull’isola di Phu Quoc sulla spiaggia di Ong Lang, una delle spiagge più belle di tutta l’isola di Phu Quoc.

Phu Quoc è è un’isola del Vietnam al largo della costa della Cambogia, nel Golfo di Thailandia.  Più di metà dell’isola è compresa nel Parco nazionale di Phú Quốc, che include montagne, una fitta giungla tropicale, sentieri escursionistici e fauna selvatica. 
Ha un aeroporto internazionale solo dal 2012 e per questo motivo non è ancora stata distrutta dal turismo di massa e gran parte dell’isola è ancora un paradiso tropicale . Temo che questa situazione però durerò ancora per poco perché già nel gennaio 2020 , data del nostro viaggio in Vietnam, erano moltissimi i resort in costruzione e i cantieri aperti.

La storia  di Phu Quoc è molto simile a quella dell’intero paese: guerre, atrocità, domini stranieri. Fino agli anni  80 è stata una roccaforte per oltre 50mila militari. Ma nonostante si sia affacciata al turismo da così poco tempo è decisa a fare concorrenza alle vicine isole thailandesi.

Il problema più grosso delle spiagge di questo golfo riguarda la gestione dei rifiuti del paese. Come in molti altri paesi del centro e del sud del mondo non c’è ancora una cultura dell’ecosostenibilità 8come del resto non c’era in italia negli anni 80 e 90 eh!). Il Vietnam è stato troppo impegnato a rialzarsi da una guerra che lo ha devastato per preoccuparsi anche di questo.

Per questo motivo, secondo me, è importante da turisti fare la nostra parte. Io ho scelto volutamente di soggiornare in un Ecoresort , il Phu Quoc Eco Beach Resortche prova a mettere la sua goccia nel’oceano per la salvaguardia del pianeta e mette in atto tutta una serie di comportamenti e di scelte .

Siccome arrivavamo da un tour del Vietnam (splendido) abbiamo deciso di concentrarci di più sulla vita di mare.
La spiaggia di Ong Lang antistante al resort è lunghissima e potreste camminare per km senza incontrare nessuno (non so per quanto però resterà così). La parte antistante al restor, per i problemi accennati prima, è molto pulita mentre le spiagge che non sono private non hanno molta manutenzione e pulizia. 

Ci siamo sposate due volte dal resort.

La prima per fare un’escursione giornaliera con John’s Tours  su Hon Thom Island, che si sta già trasformando in un parco di divertimento acquatico. Per raggiungere quest’isoletta bisogna prendere la funivia più lunga  del mondo : 7,899km durante il quale ammirerete isolette paradisiache e villaggi di pescatori.  All’arrivo della funivia delle golf car vi porteranno alla spiaggia attrezzata, ombrelloni e lettini sono inclusi nel costo del biglietto della funivia. Qui troverete giochi d’acqua, possibilità di noleggiare moto d’acqua, canoe ecc…

Noi siamo rimaste qui solo una mezzoretta e poi abbiamo preso una barca che ci ha portato a fare snorkeling , pranzo e sea walking a Mong Tay island, Gam Chi Island, May Rut island e Buom island.
Tutto molto bello, ma l’esperienza (prima per noi) del sea walking pazzesca! Eravamo un po’ scettiche sul fatto che davvero sul fondo del mare si potessero vedere tutti quei pesciolini colorati che mostrava il video… bhe, guardate voi il video e valutate 🙂 

La seconda escursione l’abbiamo fatta in taxi. Sull’isola infatti è possibile noleggiare i taxi per mezza giornata o giornata intera con kilometraggio illimitato ( o con varie alternative) . Ci siamo fatti portare a Starfish Beach che è una spiaggia ancora incontaminata, con pochi ombrelloni, niente porto o moto d’acqua. Solo qualche ristorantino su palafitte dove viene cucinato il pescato del giorno. Il nome di questa spiaggia tradisce la sua attrazione principale: le stelle marine che la popolano 🙂

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