Quando mi dicono “hai una lunga sosta in aeroporto”, la mia reazione solitamente è una sequenza di sbuffi, scrollate di spalle e occhiatacce al destino. Ma poi… arriva lui. Il re degli aeroporti. L’unico per cui ho prenotato e riprenoterei   uno scalo lungo di proposito.
Signore e signori, vi presento l’incredibile, pazzesco, fantasmagorico Singapore Changi Airport.

E no, non è un aeroporto. È un parco giochi. È un centro commerciale. È una giungla (letteralmente). È una destinazione turistica a sé.
Non a caso è l’aereoporto più bello del mondo. E vi assicuro che chi lo dice non esagera affatto.
E’ una meta imprescindibile nel vostro tour  a Singapore (e non solo come passaggio veloce, intendo proprio come visita ) e uno scalo lungo da programmare nei vostri viaggi.

Qualche info tecnica (ma utile)

Changi ha 4 terminal (T1, T2, T3 e T4) + un gioiellino chiamato Jewel, una struttura avveniristica attaccata al Terminal 1. I terminal sono collegati tra loro con navette gratuite e sono accessibilissimi anche a piedi o con lo Skytrain.
Ovunque ci sono attrazioni e punti di interesse.

Però attenzione! I terminal sono ovviamnte visitabili solo durante uno scalo o dopo aver passato i controlli di sciurezza muniti di un biglietto aereo, mentre il Jewel è visitabile anche da chi non deve prendere un volo perchè è esterno all’area di transito (seppur ben collegato) quindi se siete al Changi in transito per visitare il Jewel dovrete uscire dall’area di transito, passare i controlli passaporti in uscita , visitare il Jewel e rifare il controllo sicurezza e passaporti in entrata. Non preoccupatevi perchè l’aereoporto di Singapore è efficientissimo e non farete code ne per uscire ne per entrare, unica cosa ricordatevi che è molto grande e i tempi per spostarsi a piedi possono essere lunghi. 

COSA VEDERE AL CHANGI AIRPORT

Jewel: la vera star di Changi

Se l’aeroporto di Singapore è un luna park per viaggiatori, Jewel è la sua attrazione principale.
Un gigantesco scrigno di vetro e acciaio, costruito dentro l’aeroporto ma con l’ambizione di essere molto di più: un centro commerciale, un parco naturale, un’installazione artistica, un luogo dove ti dimentichi completamente di essere tra un volo e l’altro.

Ti avverto: può creare dipendenza. Anche se hai solo un paio d’ore di scalo, è impossibile non finire a bocca aperta davanti alle sue meraviglie.

Cose da non perdere al Jewel:

  • LA RAIN VORTEX: LA CASCATA INDOOR PIÙ ALTA DEL MONDO
    Appena entri a Jewel, ti travolge.
    Al centro del complesso si trova la Rain Vortex, una cascata di 40 metri che scende da un oculo al centro della cupola di vetro. L’acqua piove letteralmente dal cielo.
    Il rumore è rilassante, l’umidità leggera, e tutto intorno si sviluppa una foresta tropicale vera, con sentieri, piante esotiche e atmosfera zen.
    Vedere l’attivazione della cascata la mattina è molto bello, a seconda dei giorni è alle 10 o alle 11, se invece transitate di sera dalle 19:30 in poi ogni ora fino a chiusura (22 o 23 a seconda dei giorn)  c’è lo spettacolo di luci e musica.
  •  Shiseido Forest Valley
    Intorno alla cascata si snoda una vera e propria giungla a più livelli, la Shiseido Forest Valley, con oltre 2000 alberi e piante.
    Puoi percorrerla su comodi sentieri e scale mobili avvolte dal verde. Un’esperienza multisensoriale che ti fa sentire in un film di Miyazaki, tra rugiada e cinguettii (registrati, ma realistici!).

  •  Canopy Park (a pagamento): scivoli giganti, ponti sospesi, labirinti di specchi. Per adulti e bambini sognatori. Non saprei dirvi se vale il cotso, sciramnte vale una passeggiata. Dipende se avete fatto altre esperienze di Canopy o se è la prima e se avete bambini al seguito da intrattenere. ecco, se avete già passeggiato sulle reti del padiglione Brasile all’Expo 2015 forse potete evitarlo.

  •  Food court e ristoranti: c’è di tutto, dal ramen ai dim sum, dallo street food gourmet a catene occidentali. Occhio che il rischio di ingozzarsi è altissimo.

     Must try assoluti:

    •  Tim Ho Wan: il dim sum Michelin più economico del mondo (la bancarella originale è a China Town , ma qui sarete certi di trovarla aperta cosa che può non succere a Singapore se il cibo è esaurito)

    •  Tanuki Raw: fusion giapponese con sushi e piatti creativi (e vista sulla cascata!).

    •  Emack & Bolio’s: gelato psichedelico e super instagrammabile.

    •  Aloha Poke: bowl fresche perfette se sei in modalità healthy.

    •  Arabica: per i coffee-addict, un paradiso minimalista con caffè eccellente.

Dentro i terminal: sorprese ovunque

I terminal sono ben collegati con monorotaie gratuire e frequenti, per questo motivo vi vonsiglio di prendere lo skytrain per passare in mezzo al Jewel e vedere il Vortex anche senza uscire dai terminal (cosa che comunque vi consiglio di are se avete tempo).

Ecco alcune chicche sparse, quasi tutte gratuite dentro ai terminal.

Terminal 1

  • Piscina sul tetto! Sì, hai capito bene: puoi nuotare guardando gli aerei decollare. È a pagamento, ma vuoi mettere il brivido? 

  • Kinetic Rain: un’installazione cinetica fatta da 1.216 gocce d’oro in movimento. Ipnotica.

  • The Social Tree: installazione digitale interattiva: puoi caricare una foto e “appenderla” all’albero digitale — perfetta per i viaggiatori social.La trovi nella zona transiti (vicino ai gate C).

  • Giardino delle palme:Un’area tranquilla con altissime palme da cocco, pavimentazione zen e panchine per respirare un po’.

Terminal 2

  • Giardino delle farfalle: sì, ci sono farfalle vere (è sempre aperto, ma ovviamnte di notte è buio e le farfalle dormono)

  • Giardino del girasole: pieno di girasoli veri. Occhiali da sole consigliati. 

  • Koi Pond:Una vasca con carpe koi circondata da piante acquatiche. Silenziosa e rilassante. Ideale per una pausa zen.

  • Entertainment Deck:Console da gioco, cabinati arcade, Xbox, e persino una postazione LAN.Tutto gratuito.

Terminal 3

  • Giardino dei cactus: con piante grasse da mezzo mondo.

  • Cinema gratuito: ti guardi un filmone e ti dimentichi del gate.

  • Area relax con poltrone massaggianti gratuite. Disposte lungo i gate, spesso semi-nascoste (ma comodissime)

Terminal 4

  • Robot che ti aiutano a trovare il gate o portano i bagagli. Cose da fantascienza.

  • Self check-in, self drop-off, self tutto: qui la tecnologia è regina.

Se hai più di 5 ore di scalo e sei idoneo a entrare a Singapore (controlla il visto!), puoi partecipare a un tour gratuito della città, organizzato da Changi stesso:

  • Heritage Tour” o “City Sights Tour

  • Prenotazione obbligatoria: trovi il desk nella zona transiti e tutte le info sul sito

  • Durata: circa 2 ore e mezza, bus + guida.

Changi capisce le tue occhiaie: ci sono zone relax gratuite in ogni terminal con poltrone comode e angoli silenziosi.
Ma se vuoi dormire davvero bene:

  • YOTELAIR (a Jewel): mini camere futuristiche a ore.

  • Aerotel (T1) e Ambassador Transit Hotel (T2 e T3): comodissimi se non vuoi passare l’immigrazione.

Tips & Tricks

  • Il Wi-Fi è gratis e velocissimo. Puoi anche stampare foto nei photobooth digitali!

  • Scarica l’app Changi Airport per mappa interattiva, orari, info in tempo reale.

  • Se hai più di 5 ore di scalo, puoi fare anche tour gratuiti della città (attualmente in ripresa post-Covid).

  • Attenzione ai tempi di transito: l’aeroporto è immenso. Lascia sempre 20-30 minuti per tornare al tuo gate, anche se sembra vicino.