Ecco qui una selezione di libri per le vostre letture estive sulla fotografia e la creatività.

La ragazza con la Leica, Helena Janeczek
«Così era finita Gerda Taro, per non aver voluto abbandonare il fronte quando non c’era più nessuna speranza, ed era rimasta ferita a morte come tanti altri, in una strada polverosa; lasciò nelle sue foto testimonianza dell’enorme delitto che era stata la guerra. Aveva dedicato la sua splendida vita a un degno compito, a una giusta causa persa.» Questo libro racconta la vita di questa ragazza ribelle, l’amore con Robert Capa, l’avventura di fotografare e la gioia di vivere nella Parigi degli anni Trenta.

Grammatica della fantasia, Gianni Rodari
L’umorismo dell’assurdo, il gioco della dissacrazione dei luoghi comuni, gli stravolgimenti del linguaggio altro non sono che l’invito reiterato a liberarci dagli schemi, dai pregiudizi, dal conformismo per guardare più lontano; in un momento storico in cui i punti di riferimento morali e civili sembrano smarriti i libri di Rodari ci indicano, anche al di là della felice invenzione e del piacere della lettura, le strade della tolleranza, le vie dell’amicizia sulle quali converrà incamminarci se vogliamo ancora scommettere sul futuro delle nuove generazioni.

Voglio proprio vedere, Michele Smargiassi
Incontri straordinari con persone straordinarie. Il giornalista e scrittore Michele Smargiassi ha realizzato delle impossibili, ma plausibili, interviste a sei grandi fotografi del passato: Robert Capa, Nadar, Tina Modotti, Vivian Maier, Eugène Atget e W. Eugene Smith. “A tutti ho posto, in forme diverse, la stessa domanda: perché fotografate? Perché è giusto, bello, necessario, utile fotografare? O magari non lo è? Da ciascuno ho avuto una risposta diversa. Perché la fotografia non esiste: esistono le fotografie, ognuna diversa dall’altra. E alla fin fine, penso che tutte le fotografie condividano una medesima, forte, semplice spinta antropologica, morale, umana: la voglia di vedere il mondo e di condividere quella visione”.

Story telling, design thinking, copyright, Deda Fiorini
“Ho pensato molto a come raccontarti cosa scoprirai in queste pagine. Potrei parlarti di storytelling, copywriting, creazione di contenuti efficaci e originali, scrittura creativa… ma la verità è un’altra. Sebbene il punto di partenza di questo libro siano proprio questi concetti, il punto di arrivo è in realtà un altro: lo sviluppo della fantasia e della creatività. Sarai tu a scegliere dove applicarlo: pubblicità, scrittura, crescita personale o semplice divertimento tra amici.
I miei metodi non ti ricorderanno nulla che tu abbia già visto e sentito. Troverai esercizi di osservazione empatica, analisi del target emotivo, creazione di storie originali, strutturazione di emozioni che scendono nel profondo ed infine tanti esercizi pensati per storyteller, copywriter, imprenditori, startupper o scrittori finalizzati a sviluppare contenuti uscendo dagli schemi. I tanti anni di insegnamento mi hanno confermato che chiunque può diventare uno storyteller creativo. Anche tu!”

Atlante sentimentale dei colori, Cassia St Claire
Siamo abituati a pensare ai colori come a entità astratte, eteree e immutate, codificate una volta per tutte in manuali e cataloghi. Non è così. Gli antichi greci per esempio non riconoscevano al blu una sua precisa identità cromatica, tant’è che il mare nell’Iliade è «colore del vino» e non sembra in nulla uguale al cielo. Anche i colori insomma hanno una vita: nascono, crescono e muoiono, e a volte hanno seconde e terze vite

Semina come un artista, Austin Kleon
Già con il suo primo successo, Ruba come un artista, Austin Kleon ha voluto sfatare il mito del genio solitario proponendo al lettore spunti originali e spesso provocatori per scoprire e far crescere il proprio talento. Semina come un artista si focalizza su una nuova tappa del viaggio creativo: come farsi conoscere. E lo fa offrendo 10 principi da seguire per entrare nella comunità degli scrittori, degli artisti, degli imprenditori creativi.

Ne ho fatte di tutti i colori. Vita e fortuna di un situazionista, Oliviero Toscani
“Io non ho nessuna idea ma non ho paura di guardare. Tutto il mio lavoro è stato questo, tutta la mia vita. Finché, guardando il cielo, non noterò due nuvole identiche, io continuerò a osservare, fiducioso che qualcosa mi cadrà in testa e mi colpirà.” Fotografo, portatore di un pensiero sovversivo e irriverente, Oliviero Toscani ha rivoluzionato il mondo della moda e della comunicazione attraverso la fotografia in oltre mezzo secolo di carriera.

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Buona lettura!