Kuala Lumpur è la capitale federale della Malesia. E’ una metropoli di oltre un milione e mezzo di abitanti, senza considerare i territori periferici.
Kuala lumpur è la capitale della Malesia e la città più in fermento dello stato. Afosa, piovosa, frizzante, dinamica, ricca… e giovane.
Sebbene non sia una tappa a cui dedicare troppi giorni merita sicuramente una sosta di un paio di giorni, anche per le escursioni che si possono fare tenendola come base di appoggio. Probabilmente Kuala Lumpur (o la vicina Singapore) sarà la vostra porta di ingresso e di uscita dal paese, quindi potreste dedicare due soste brevi a inizio e fine del vostro viaggio.
La Malesia vi accoglierà subito col suo caldo umido che vi abbandonerà solo sulle sue coste.
BREVE STORIA DI KUALA LUMPUR
Kuala Lumpur è una città relativamente giovane, è nata circa 2 secoli fa intorno a una miniera di stagno nella giungla malese che sorgeva tra la confluenza di 2 fiumi. Da qui il nome della città battezzata “confluenza fangosa”: Kuala Lumpur.
Ovviamente la ghiotta risorsa attirò numerosi avventurieri cinesi che divennero numericamente molto significativi nella zona e il sultano locale nominò un incaricato, Kapitan China, che aveva il compito di tenere sotto controllala zona. Un capitan China in particolare, Yap Ah Loy, svolse un lavoro notevole tra il 1868 e il 1885, al punto che viene attribuita proprio a lui la fondazione della città di Kuala Lumpur.
L’influenza di altre nazioni a Kuala Lumpur è stata sempre importante sopratutto dopo la seconda guerra mondiale quando fu occupata dai giapponesi per anni, con una durissima politica contro cinesi e britannici (coloni in Malesia) che portò anche a un blocco economico importante. Furono poi le truppe inglesi a liberare la città ad avviarla verso la nascita della Federazione Malese che iniziò a concretizzarsi nel 1952 quando a Kuala Lumpur si tennero le prime elezioni democratiche dopo quasi 150 anni di dominio inglese.
Nel 1969 scoppiarono degli contri molto violenti per motivi razziali che potarono alla sospensione del parlamento per 2 anni.
A partire dagli anni ’90 Kuala Lumpur ha iniziato una trasformazione che l’ha portata ad assomigliare alle altre metropoli del sud est asiatico: grattacieli , centri commerciali (sono ovunque, sono enormi, sono freschi e al loro interno c’è di tutto da acquari a montagne russe) condomini, aeroporto internazionale con i noti problemi di traffico dovuti a una rete di trasporti urbani che non hanno retto la velocissima trasformazione in metropoli della città.
La città continua ad evolversi in ricchezza e altezza, costruendo altissimi grattacieli e attraendo i ricchi russi, cinesi, indiani e sultani arabi. La classe media occupa una forbice molto ampia della società rendendo la popolazione soddisfatta delle sue condizioni di vita e mantenendo così un livello di criminalità abbastanza basso. A questo contribuisce sicuramente la pena di morte per impiccagione in vigore in tutto il paese e obbligatoria per alcuni reati tra cui traffico di droga, terrorismo, omicidio , stupro di minori .
Dal punto di vista culturale Kuala Lumpur è lo specchio della Malesia. Una città multietnica composta principalmente dai 3 maggiori gruppi etnici del paese , Malay, cinesi e indiani e dalle molte minoranze provenienti dal resto del paese in cerca di lavoro, come le tribù ivan del Borneo, e immigrati thailandesi, indonesiano e filippini sopratutto.
Questo melting pot si riflette ovviamente anche sul cibo, tipicamente asiatico nella sua accezione più ampia del termine, (i malesi mangiano sempre, anche durante il ramadan) e sulla religione, i Malay sono mussulmani, i cinesi buddhisti e gli indiani induisti.
TRASPORTI e SPOSTAMENTI
Come per tutte le capitali asiatiche tenete sempre presente il grande traffico. Kuala Lumpur però ha un’ottima rete di trasporti , che non sono pubblici, ma privati, ma comunque assolutamente economici : la metropolitana e la monorotaia che sono ottime alternative a Grab (l’uber asiatico) per evitare il traffico, sopratutto intorno alle principali attrazioni turistiche.
Per utilizzarle acquistare dei toke in base alla tratta che vi serve fare che dovrete inserire ai fornelli sia in entrata che in uscita .
Dagli aeroporti o per escursioni non avrete problemi a trovare Grab disponibili a farvi da driver (accordatevi bene prima sul prezzo) . L’alternativa è chiedere agli alberghi di trovarvi un driver e lo faranno senza alcun problema.
1-2. Torri Petronas e KLCC
Le torri Petronas sono il simbolo dello skyline della città e della sua consacrazione a metropoli moderna.
Sono state progettate dall’architetto argentino Cesar Pelli e si trovano nel KLCC che comprende un super lussuoso centro commerciale e un bellissimo parco (che ha anche un’area piscina/giochi d’acqua per i bambini) da cui si può ammirare il Lake Symphony che è un gioco di fontane d’acqua, musica e luci che inizia alle 20, 21 e 22. Merita assolutamente di essere visto perchè ha come sfondo le Petronas illuminate . Lo spettacolo delle fontane in se non è particolarmente spettacolare e dura molto poco però sedersi nel parco con vista Petronas è sicuramente una della cose da fare a Kuala Lumpur , considerando che è gratuito e che in zona troverete molti ristoranti per la cena. Consiglio Madam Kwan per cucina asiatica e Burger & Lobster se avete voglia di aragosta e dei classici lobster Rolls.
Volendo potete acquistare i biglietti per una visita alle torri gemelle asiatiche con passaggio sul ponte di vetro.
3. Menara Tower
Noi per una vista panoramica della città abbiamo scelto la salita alla Menara Tower che ha una terrazza panoramica al chiuso all’altezza di 276m e una terrazza all’aperto (300m) con 2 sky box di vetro a prova di vertigini.
Viene utilizzata come torre di comunicazione e dispone di un’antenna che raggiunge i 421 metri.
La torre possiede una scala e un ascensore, possiede anche un ristorante girevole con una vista panoramica della città. Si tengono ogni anno gare, in cui i partecipanti salgono correndo per le scale fino alla cima. La torre funge inoltre da osservatorio islamico Falak per osservare la luna crescente, per segnare l’inizio del mese islamico del Ramadan.
Ci sono vari modi per raggiungere la torre:
- in autobus con il Go KL City Bus, linea Purple Line, che ferma vicino alla KL Tower;
- in metropolitana leggera LRT con la linea Kelana Jaya Line fino alla stazione Dang Wangi. Da qui proseguite per pochi minuti a piedi;
- in monorotaia, scendendo alla stazione Bukit Nanas a pochi metri dalla torre.
4.KL Forest Eco park
E’ una vera e propria foresta tropicale di oltre 9 ettari nel centro della città con una canopy walkway che vi permetterà di camminare sospesi tra gli alberi. Se non prevedete tappe nelle foreste malesi durante il vostro viaggio, vale la tappa.
5.Merdeka Square
In questa vasta piazza nel 1957 venne dichiarata l’indipendenza della Malesia . A ricordarlo un pennone di 95m su cui sventola la bandiera nazionale. In epoca britannica ospitava un grande campo da cricket . La piazza è circondata da edifici storici molto belli come il Palazzo del Sultano Abdul Samade da qui si può facilmente raggiungere a piedi la moschea di Jamek e Chinatown .
La Moschea di Jamek è un’elegante mosche a 3 cupole progettata dall’architetto inglese A.B. Hubback. Sorge sulla confluenza dei fiumi Gombak e Klang.
6. Central market
Nel tragitto verso Chinatown vale una visit il Central market, che è un grande edifico che ospita numero bancarelle di artigianato locale . A partire dal 1888 fu il più importante mercato di merce deperibile della città (carne, pesce, frutta e verdura)e quando il mercato venne trasferito di sede negli anni 80 la Malaysian Heritage Society presentò una petizione contro la demolizione dell’edificio ed ottenne la trasformazione in mercato culturale e artigianale tradizionale malese.
7. China Town
China town è uno dei quartieri più belli di Kuala Lumpur in cui il contrasto tra le facciate coloniali degli edifici e l’attuale utilizzo rendono il quartiere vivace e interessante.
L’epicentro della Chinatown è Petaling Street, un lungo mercato al coperto regno indiscusso della merce contraffatta che va dalle borse alle scarpe, passando per cappellini, portafogli, cover per gli smartphone .
E’ comunque il posto ideale dove provare street food locale tra cui i leggendari e buonissimi Muah Chee di Madam Tang che sono delle morbide polpettone di pasta di riso glutino a cari gusti (magno, green tea , pandan…) ricoperti da noccioline tritate . Assaggiate anche le Sweet potato ball , il tau foto fan (una speciesi milk shake freddo fatto da latte di soia e i numerosi frullati di frutta locale . (So che la frutta locale e il ghiaccio in Asia va mangiata con estrema attenzione e ad ogni viaggio ci ripromettiamo di non prenderla , ma poi stravolte dall’umidità cadiamo sempre in tentazione)
8.Tempio cinese di Thean Hou
Anche se non è un tempio storico , risale infatti al 1989, è uno dei templi cinesi più importanti della Malesia.
E’ molto frequentato, ha ingresso gratuito ed è aperto anche in serata perchè ospita moltissimi festival ed eventi.
E’ su una collina leggermente fuori dal centro di Kuala Lumpur, è costruito su 6 livelli e fonde buddismo, taoismo e confucianesimo ed è dedicato alla dea del mare Mazu.
La dea cinese del mare Mazu (conosciuta anche come Tianhou – Thean Hou in malese – o Regina del Cielo) è particolarmente popolare in Malesia, che ospita oltre 150 templi costruiti a suo nome. È la versione deificata di uno sciamano fujianese di nome Lin Moniang, che sembra essere vissuto durante l’XI secolo. In quanto dea, custodisce pescatori, marinai e marittimi.
Nel piccolo giardino al lato del Thean Hou Temple sono dislocati delle colorate statue plastiche di animali, queste sono la rappresentazione dei dodici segni dello zodiaco cinese.
9.BATU CAVES
Le Batu Caves sono uno dei più importanti siti religiosi indù al di fuori dell’india . Si raggiungono in circa 20-30 minuti di auto dal KLe meritano assolutamente una visita.L’accesso alla Temple Caves principale e i templi alla base della scalinata è gratuito , ma bisogna coprirsi spalle e gambe 8se serve all’ingresso ci sono delle stole apposite) .
Le Batu Caves sono un complesso di grotte calcaree che ospitano diversi tempi indù decorati con diorami coloratissimi raffiguranti scenari della mitologia.
Nei vari templi vedrete credenti intenti nei riti di purificazione, preghiera e offerte .
Per arrivare incisa alle grotte dovrete salire 247 scalini colorati.
Come molte grotte e templi in Malesia troverete moltissime scimmie , che sanno che dove ci sono i turisti c’è cibo e che scrutano con incredibile furbizia i passanti in attesa di sfilargli qualcosa dalle mani. Non sono aggressive ma solo molto furbe e non temono le persone, anzi se le guardate negli occhi vi useranno come trampolino per qualche loro alto e se vedono cose colorate tra le vostre mani, sopratutto rosse perchè sanno che la coccola di cui sono golose è rossa, ve la strapperanno dalle mani. Abbiamo visto biberon rubati dalle mani di bambini, cappelli colorati rubati, ogni tentativo di scartare delibo vanificato dai loro furti. Tenete anche telefoni e macchine fotografiche molto vicine al corpo e non mangiate o bevete nulla durante la salita. Aspettate di farlo in un luogo a bassa densità di scimmie .Sposatevi se litigano tra di loro e non sarete loro vittime.
In realtà sono anche molto carine sopratutto quando hanno i piccoli avvinghiati a loro o quando salano sui tetti dei templi coloratissimi.
10.KUALA SELANGOR NATIONAL PARK
Questa zona è famosa per il suggestivo spettacolo notturno di lucciole sul fiume Sungai Selangor.
Ma prima che cali la notte ci sono altre cose che potete fare e vedere qui.
Ai margini del centro abitato di Kuala Selangor si possono vedere molte Silver Langur , le scimmie argentate , che sono molto socievoli e non vedono l’ora di ricevere cibo dai turisti.
Troverete infatti molti venditori di foglie , bambù e banane e scimmie con cuccioli che si avvicineranno. Se avete tra le mani del cibo vi salteranno in testa o sulle spalle per riceverlo. Non sono assolutamente aggressive però potrebbero graffiarvi leggermente con le unghiette.
Non fate lo stesso con i macachi, presenti un po’ ovunque.
La cosa curiosa di questa specie di scimmie è che da neonate sono arancioni e poi cambiano colore da marrone a grigio crescendo.
Nella zona ci sono anche molte aquile e vederle al tramonto da una barca è sicuramente affascinante. Anche le aquile come le scimmie aspettano cibo dagli umani e dalle barche vengono lanciati pezzi di pollo che le richiama a centinaia a volteggiare sopra il fiume.
Quando cala la notte lo spettacolo naturale continua sempre sul fiume. Anche se aprile non era il periodo migliore abbiamo potuto vedere il fenomeno delle lacrime blu, il plancton bioluminescente , che illumina di blu/verde le acque del fiume. Questo fenomeno è più visibile in determinate condizioni e la nostra uscita non era l’ideale, ma eravamo li in quel momento e abbiamo voluto fare comunque l’uscita (ci sono biglietti cumulativi con le aquile).
Gli studiosi hanno scoperto che le alghe microscopiche contenenti clorofilla, i dinoflagellati, presentano un canale che risponde a segnali elettrici. Gli impulsi elettrici, probabilmente dati dal movimento fluttuante delle onde, permettono a dei protoni di passare all’interno del canale e innescano così delle reazioni chimiche che attivano la proteina colpevole del caratteristico colore blu.
Ma l’escursione più famosa del luogo è sicuramente il giro in barca in notturna per ammirare la più grande colonia di lucciole al mondo fluttuare tra le mangrovie in cerca di cibo. Sono davvero tantissime e sembra di vedere infinite lucine di natale accendersi e spegnersi. Noi siamo state fortunate perchè sia sulla barca che nella zona di fiume in cui eravamo eravamo da sole . Aprile non è un mese di alta stagione turistica sopratutto di orientali e ci siamo godute molto spesso l’assenza di turisti durante il nostro viaggio.
E’ un escursione che potete fare nel pomeriggio perchè comunque si svolge la prima parte a ridosso del tramonto e la seconda dopo cena . Sul tragitto c’è qualche tempio che vale una visita veloce.
DOVE DORMIRE
A Kuala Lumpur avrete solo l’imbarazzo della scelta. Valutate dove dormire in base agli spostamenti che vorrete fare e ricordandovi che è una città molto trafficata quindi è sicuramente più veloce muoversi a piedi o con monorotaia/metro negli orari di punta.
Noi abbiamo dormito al Chow Kit Ormond Hotel in cui siamo trovare molto bene (ottima colazione a la carte) che è in una posizione comoda rispetto alla monorotaia.